Quando si parla di “pancia gonfia”, la prima cosa da chiarire è che non esiste un ingrediente miracoloso: esiste una combinazione che lavora bene su leggerezza, idratazione e digestione.
In cucina, il risultato più affidabile è una vellutata che non appesantisce e che ti fa chiudere la giornata senza sale e senza grassi “nascosti”. Qui i tre ingredienti che mettono ordine sono semplici: zucchine, spinaci e limone.

Zucchine per l’acqua e le fibre delicate, spinaci per micronutrienti e volume “verde”, limone per dare spinta aromatica e farti usare meno sale. Ho notato che quando la vellutata è profumata, non ti manca niente: la mente si sente sazia anche con un piatto leggero.
Questa è la ricetta che preparo quando voglio una cena pulita, soprattutto dopo giornate in cui ho mangiato più salato del solito. È una vellutata liscia, senza panna, con una consistenza che sembra più ricca di quello che è.
Vellutata zucchine e spinaci: la ricetta da tenere pronta
La composizione di questa ricetta è davvero incredibile, questo perché mette insieme fibre vegetali e nutrimenti che ti permetteranno di rimanere sazi più a lungo, andando a stimolare l’apparato digerente che lavorerà con più facilità e non solo. In questo modo riusciremo ad ottenere subito un ventre piatto, perché elimineremo inutili gonfiori che possono portare anche sensazoni di malessere.
Il segreto tecnico è uno: cuocere poco gli spinaci e frullare bene. Se li stracuoci, perdi colore e ti ritrovi un verde spento e un gusto piatto. Il limone entra alla fine, fuori fuoco, così resta fresco.
Gli ingredienti che ci serviranno sono:
- 600 grammi zucchine
- 150 grammi spinaci freschi (oppure 200 g surgelati, ben scolati)
- 1 patata piccola
- 1 scalogno
- 2 cucchiai olio extravergine d’oliva
- 700–800 ml acqua calda o brodo leggero
- sale e pepe
- succo di mezzo limone.
Preparazione della vellutata “sgonfia pancia”
Taglio zucchine e patata a pezzi regolari. In casseruola faccio appassire scalogno con olio e un pizzico di sale: deve diventare dolce, non colorito. Aggiungo patata e zucchine, mescolo due minuti e verso l’acqua calda (o brodo) fino a coprire. Lascio sobbollire 12–15 minuti: mi interessa che le zucchine siano morbide, non che si sfaldino.
Solo quando le zucchine sono quasi cotte, aggiungo gli spinaci: bastano 2–3 minuti. Spengo e frullo con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia. Se la vuoi “seta”, un minuto in più di frullata fa la differenza, perché rompe meglio le fibre degli spinaci.
Regolo di sale e pepe, poi aggiungo succo di limone e – se ce l’ho – un pizzico di scorza grattugiata. Il limone fuori fuoco cambia tutto: dà freschezza e ti evita di rincorrere sapore con altro sale. Se la vellutata è troppo densa, allungo con poca acqua calda; se è troppo liquida, la faccio restringere 2–3 minuti a fuoco basso.






