Il riso che si incolla sul fondo non è “sfortuna”, è quasi sempre fisica e chimica, e succede quando l’amido fa il suo lavoro nel momento sbagliato. Me ne sono accorta dopo una serie di prove con lo stesso riso e pentole diverse: a parità di ricetta, cambiando solo fiamma e quantità d’acqua, il fondo passava da pulito a “cementato”.

Il punto è questo: quando l’acqua scende troppo in fretta e la temperatura del fondo sale oltre i 100 gradi, i granelli che stanno a contatto con la base iniziano a disidratarsi, l’amido gelatinizzato diventa colloso e poi, con il calore diretto, tende a formare una crosta.

Risotto attaccato sul fondo - RicettaSprint
Risotto attaccato sul fondo – RicettaSprint

Se in più stai cuocendo un riso ricco di amido (tipo Arborio/Carnaroli per risotti) o stai mescolando poco e male, hai servito l’assist perfetto all’incollaggio.

Perché succede con il riso che ti attacca e come prevenire senza impazzire

Ho notato che i tre colpevoli più comuni sono sempre gli stessi: fiamma troppo alta, pentola sbagliata, e rapporto acqua/riso “a occhio”. Il fondo delle pentole sottili scalda in modo aggressivo e crea punti caldi: lì il riso cuoce troppo, l’acqua evapora prima e l’amido si attacca come colla.

Per prevenire, io mi tengo stretta una routine semplice: pentola dal fondo spesso, fiamma bassa appena parte il bollore, coperchio e niente “apri e guarda” ogni due minuti (perché perdi vapore e ti costringe ad alzare la fiamma). Se sto facendo riso pilaf o riso bollito “da contorno”, sciacquo il riso un paio di volte: non è una mania, è che togli l’amido superficiale che fa subito patina. Per il risotto invece non si sciacqua, ma lì entra in gioco il mescolare costante e il brodo caldo: se versi liquido freddo, abbassi la temperatura, rallenti la gelatinizzazione in modo irregolare e aumenti il rischio che il fondo faccia presa.

Un dettaglio che fa differenza: sale e grassi. Un filo d’olio o una noce di burro all’inizio riducono l’attrito e creano una micro-barriera sul fondo. Non “salva” una cottura sbagliata, ma ti dà margine.

Il trucco per staccarlo: senza grattare e rovinare la pentola

Quando ormai il danno è fatto, la tentazione è grattare. Io non lo faccio più: rovini l’antiaderente e ti porti dietro il problema per sempre. Il trucco più pulito è sfruttare il vapore come solvente meccanico.

Spengo subito la fiamma, tolgo il riso buono sopra (senza scavare fino al fondo), poi metto in pentola mezzo bicchiere d’acqua calda e richiudo con il coperchio. Aspetto 5 minuti: il vapore reidrata l’amido incollato e lo fa “mollare”. A quel punto prendo una spatola in silicone o legno e sollevo con calma: viene via a placche, non a briciole. Se è proprio ostinato, aggiungo un cucchiaio di aceto o limone nell’acqua: non per magia, ma perché l’ambiente leggermente acido aiuta a indebolire quella sensazione di colla dell’amido cotto e facilita il distacco.