Quali sono i sintomi della disidratazione e quando è fondamentale intervenire, specialmente nel caso degli anziani.
Sintomi della disidratazione, quali sono e come possiamo fare per riconoscerli? Questa condizione fisica non è tipica solamente dell’estate e di quando fa molto caldo. Anche in inverno il corpo umano può cadere preda di una situazione del genere.
I sintomi della disidratazione possono sorgere ad esempio in seguito ad uno sforzo fisico elevato. Oppure come conseguenza di una scarsa assunzione di acqua. Invece l’organismo ha bisogno di un continuo ricambio di liquidi.
Questa cosa è importante per garantire benessere ed aiuta anche a perdere peso ed a stimolare il metabolismo. Non a caso gli esperti dietologi e nutrizionisti consigliano di assumere almeno due litri di acqua ogni giorno, per non incappare nei sintomi della disidratazione.
Cosa che dovrebbe avvenire poi soprattutto prima e dopo l’attività fisica intensa. E specialmente se state seguendo una dieta, non dimenticate mai di bere con costanza ogni giorno, per allentare lo stress al quale il vostro fisico viene sottoposto.
Ci possono essere anche delle cause più propriamente patologiche dietro ad uno stato di disidratazione. Come ad esempio il diabete, diarrea o vomito, poliapnea, senza contare altre motivazioni come ustioni, diuretici o sale consumati in maniera eccessiva ed anche lassativi.
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Potremmo essere soggetti ad uno stato di disidratazione eppure non accorgercene. Se dovessimo notare i seguenti segni però faremmo bene ad intervenire aumentando la quantità di acqua assunta con cadenza quotidiana:
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Occorre fare attenzione soprattutto agli anziani, quando compaiono questi sintomi. L’importanza dell’acqua e di assumere liquidi di giorno in giorno è conclamata, ed è un qualcosa di indispensabile capace di garantirci la piena salute. Si dovrebbe iniziare con due bicchieri di acqua appena svegli, per poi distribuirne l’assunzione lungo tutta la durata della giornata.
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