Un’ottima idea a pranzo e a cena, non solo per i bambini: i teneroni fatti in casa, uguali a quelli originali, ma con tutti ingredienti scelti da noi
Non c’è bisogno di molte presentazioni, perché i teneroni li conosciamo tutti: hamburger a base di prosciutto cotto e formaggio, qualche volta arricchiti con altri ingredienti. Un’ottima idea per i bambini, perché sono facili da mangiare e cucinare, anche nutrienti.
L’idea di oggi è prepararli in casa, così almeno sappiamo esattamente cosa c’è dentro e in fondo serve davvero poco. Del prosciutto cotto fresco e di ottima qualità, del formaggio filante (ma vanno bene anche le sottilette), un po’ di besciamella e dell’amido di mais. Tutto qui ed è sufficiente.
I teneroni fatti in casa sono un’ottima idea anche da congelare. Li mettiamo via uno alla volta in singoli sacchetti gelo e li possiamo conservare fino a 3 mesi in freezer.
Ingredienti:
A me piace il prosciutto cotto in fetta unica perché più semplice da tagliare e non si disfa ancora prima di entrare nel mixer. In caso contrario comunque lo stesso peso di prosciutto tagliato a fette, anche già confezionato, va bene.
Cominciamo a frullare per alcuni secondi, fino a quando otteniamo un impasto compatto e morbido. Lo versiamo su un vassoio, lo copriamo con la pellicola alimentare e lo facciamo riposare in frigo per 40 minuti.
leggi anche:Melanzane vecchiotte: non le buttare ma falle a fette, passale nel pangrattato e friggi a go-go
Lo riprendiamo, appoggiamo l’impasto dei teneroni fatti in casa su un foglio di carta forno e lo stendiamo livellandolo. Poi usando un coppapasta da 8 o 10 centimetri formiamo i teneroni. Li facciamo ancora riposare un quarto d’ora in frigo e sono pronti per la cottura.
C’è un momento in cui il vino è perfetto: due dita nel calice, cena buona,…
La torta salata con verdure è una di quelle ricette che risolvono il pranzo o…
Febbraio è il mese in cui l’inverno si fa sentire davvero: giornate corte, aria fredda,…
Le mini zeppole di Carnevale sono uno di quei dolci che creano dipendenza: piccole, leggere…
Se c’è un piatto che sa di fine inverno e inizio di “ultima chiamata” per…