Quando la dispensa è vuota davvero, di solito si rinuncia al dolce. Io invece ho imparato che è proprio lì che si vede la tecnica: se togli latte e burro, non è detto che togli morbidezza.

Ho notato che l’acqua, se la usi nel modo giusto, non “impoverisce” l’impasto: lo rende più pulito, più leggero, e lascia spazio all’aroma del caffè senza coperture.

Torta al caffè all'acqua - RicettaSprint
Torta al caffè all’acqua – RicettaSprint

La chiave è costruire struttura con uova e zucchero montati bene, e dare umidità con olio e acqua calda al caffè. Il risultato non è una torta “di emergenza”: è un dolce da colazione che profuma di moka e resta soffice anche il giorno dopo.

Torta al caffè senza latte: la ricetta

Qui il caffè non è un’aggiunta decorativa, è l’acqua dell’impasto. Uso caffè lungo (o moka allungata) perché serve volume liquido e aroma, non un espresso da due dita che poi ti costringe a correggere con acqua normale.

Gli ingredienti che ci serviranno sono i seguenti per una torta da fare con stampo 22 cm:

  • 3 uova medie,
  • 160 g zucchero,
  • 200 ml caffè caldo (lungo, non bollente),
  • 90 ml olio di semi (girasole o arachide),
  • 250 g farina 00,
  • 16 g lievito per dolci,
  • 1 pizzico di sale.

Ecco come preparare la torta al caffè all’acqua

Accendo il forno a 170 gradi statico e preparo lo stampo con carta forno o con olio e farina. Preparo il caffè e lo lascio raffreddare un attimo: deve essere caldo, ma non tanto da cuocere le uova quando lo verso.

In una ciotola monto uova e zucchero con le fruste per 4–5 minuti, finché il composto schiarisce e aumenta di volume. Questo passaggio è il “motore” della sofficità: se monti poco, la torta viene più compatta e il fatto che sia all’acqua si nota di più. Aggiungo il sale, poi verso l’olio a filo continuando a mescolare a velocità bassa.

A questo punto unisco il caffè caldo a filo, sempre senza fretta. Ho notato che se lo versi tutto insieme, l’emulsione si rompe e poi ti ritrovi un impasto più irregolare. In un’altra ciotola setaccio farina, lievito e, se lo uso, cacao. Li aggiungo in due volte, mescolando con spatola dal basso verso l’alto: appena spariscono le strisce di farina, stop. Qui si sbaglia per entusiasmo: se lavori troppo, sviluppi struttura e perdi morbidezza.

Verso nello stampo e cuocio per 35–40 minuti. Prova stecchino: asciutto, ma non “secco”. La lascio riposare 10 minuti con sportello del forno appena aperto, poi sformo e raffreddo su gratella.