La domenica mattina, quando non c’è fretta, il profumo che esce dal forno è quello giusto. Non troppo dolce, non troppo burroso. È il profumo della torta margherita, quella classica che non stanca mai.
Soffice, leggera, con quella crosticina dorata che si forma in superficie e un cuore che si scioglie. Una fetta, una tazza di tè o un caffellatte, e la giornata comincia con il piede giusto. L’ho scoperta per caso, anni fa, in un bar di Roma. La signora dietro il bancone me l’ha offerta dicendo: “È solo farina, zucchero, uova. Ma è la migliore”.

Da allora la rifaccio ogni settimana, e quando la porto in tavola, nessuno resiste a chiedere il bis. Il segreto è montare le uova con lo zucchero per almeno dieci minuti: è l’unico modo per ottenere quella consistenza vellutata che sembra quasi un marshmallow.
Gli ingredienti che non sbagliano mai per la ricetta
Non c’è burro, non c’è olio. La morbidezza viene dalle uova, montate a lungo con lo zucchero fino a diventare una crema chiara e spumosa. La farina va setacciata con la fecola e il lievito, per rendere l’impasto ancora più soffice. La buccia di limone grattugiata dà quel profumo che tutti riconoscono ma nessuno sa identificare. E un pizzico di sale esalta la dolcezza. La torta margherita è una di quelle ricette che non ammette variazioni: se si sbagliano le dosi, viene dura o gommosa. Ma se si seguono, è una certezza.
Gli ingredienti che ci serviranno, dunque, sono solo i seguenti:
- 200 g di farina 00
- 200 g di zucchero semolato
- 4 uova a temperatura ambiente
- 100 g di fecola di patate
- 1 bustina di lievito per dolci
- Scorza grattugiata di un limone non trattato
- 1 pizzico di sale
Il procedimento per una torta soffice
Montare le uova con lo zucchero per almeno 10 minuti, fino a ottenere un composto chiaro e gonfio. Aggiungere la scorza di limone e il sale. Setacciare insieme farina, fecola e lievito, poi incorporarli al composto con una spatola, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare. Versare l’impasto in uno stampo da 22 cm imburrato e infarinato, o rivestito di carta forno.
Infornare a 170 gradi per 35-40 minuti. Fare la prova stecchino: deve uscire asciutto. Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella. Il giorno dopo è ancora più buona. Una fetta a colazione, e la giornata parte con il sorriso. E se la porti in ufficio, non torni a casa con neanche una briciola.






