In diverse occasioni abbiamo avuto modo di parlare ampiamente di quelle che sono le tradizioni culinarie italiane, comprese quelle dedicate ai dolci. Ma vi è mai capitato di gustare il biancomangiare?
Leggendo varie ricette, infatti, vi sarà sicuramente capitato di imbattervi in piatti particolarmente semplici e poveri, che nel tempo sono diventati dei veri e propri simboli della tradizione gastronomica italiana. Dal Nord al Sud, ne esistono numerose varianti che ancora oggi continuano a rappresentare un punto di riferimento.
Il tutto non finisce certo qui, perché in questo ampio calderone di piatti possiamo trovare vere e proprie chicche capaci di lasciare senza parole. È il caso del biancomangiare, che ancora oggi considero il dolce più buono di sempre e che si prepara con pochissimi ingredienti. Anche in questo caso, parliamo di un dolce che in Italia assume tanti nomi diversi: uno di questi è, senza ombra di dubbio, anche “riso latte”.
Impossibile negare quanto sia facile preparare un piatto che, a seconda della regione d’Italia, può cambiare nome ma mantenere intatto il suo significato: una tradizione che si è tramandata di generazione in generazione. A ogni modo, il riso latte – che possiamo chiamare anche biancomangiare – è senza dubbio una delle ricette più semplici da realizzare, perfetta per servire un dessert adatto a ogni esigenza. Inoltre, si prepara con pochissimi ingredienti, motivo per cui è anche conosciuto come “piatto povero”.
Gli ingredienti che ci serviranno sono soltanto i seguenti:
La preparazione è davvero molto semplice: prendiamo un pentolino e versiamo al suo interno il latte, aggiungiamo poi il burro e la scorza del nostro agrume. Nel caso in cui non abbiate a disposizione l’arancia, potete tranquillamente utilizzare anche la scorza di limone.
Portiamo sul fuoco e, una volta che il composto avrà sfiorato il bollore, aggiungiamo il riso e lasciamo cuocere finché il tutto non si sarà trasformato in un composto cremoso, grazie anche all’amido contenuto naturalmente nel riso.
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A questo punto rimuoviamo la scorza dell’arancia, distribuiamo il composto in almeno due ciotoline da dessert, lasciamo intiepidire leggermente e aggiungiamo una generosa spolverata di cacao amaro. Il nostro dolce è pronto per essere servito: si presta perfettamente come dessert dopo pranzo o cena, ma anche come colazione o merenda leggera e a basso contenuto calorico.
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