C’è un profumo che, appena parte il soffritto, fa subito casa: cipolla che suda piano, un filo d’olio buono, e quella promessa di caldo che solo una zuppa di lenticchie sa mantenere. La ricetta di mia nonna era così: semplice, precisa, senza fronzoli.

Non aveva bisogno di “varianti” o scorciatoie, perché il gusto arrivava dal gesto giusto al momento giusto.

E se c’è un ingrediente che per lei non era mai negoziabile, anche quando la dispensa era quasi vuota, quello era il sale: messo nel punto esatto, non a caso, per far venire fuori il sapore delle lenticchie senza indurirle e senza coprire tutto il resto.

Zuppa di lenticchie “come una volta”: la ricetta che viene sempre

La zuppa di lenticchie è un piatto che sembra umile, ma non lo è: è piena, nutriente, e quando è fatta bene diventa quasi cremosa, con il fondo denso e profumato. È anche una ricetta furba per l’inverno, perché si prepara in quantità, si conserva bene e il giorno dopo è perfino più buona. Il segreto, come diceva nonna, sta tutto nella pazienza: far partire il soffritto con calma, cuocere senza fretta e aggiustare di sale quando serve davvero.

  • 300 g di lenticchie (meglio se piccole, tipo Castelluccio, non richiedono ammollo)
  • 1 cipolla dorata
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 foglia di alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro (oppure 200 ml di passata leggera)
  • 1,2–1,5 litri di brodo vegetale
  • Pepe nero
  • Sale

Procedimento: il passaggio che non salto mai

Trita cipolla, carota e sedano fini: non devono “sentirsi” a pezzi, devono sciogliersi e dare base. Metti tutto in pentola con l’olio e fai andare a fuoco medio-basso finché il soffritto diventa morbido e profumato, senza bruciare. Aggiungi l’aglio schiacciato, l’alloro e il rosmarino: bastano pochi minuti, giusto il tempo di farli aprire.

Versa le lenticchie sciacquate, mescola e falla “insaporire” un minuto nel fondo di verdure. Unisci il concentrato (o la passata) e copri con brodo caldo. Da qui la regola della nonna: fuoco dolce e cottura tranquilla, con un coperchio lasciato appena socchiuso. Ogni tanto mescola e, se serve, aggiungi altro brodo.

Il sale non va buttato subito a caso. Nella ricetta di casa si faceva così: si aspettava che le lenticchie fossero quasi cotte, poi si regolava. In questo modo restano tenere e il sapore si aggiusta in modo preciso. A fine cottura, se ti piace più cremosa, schiaccia una piccola parte di lenticchie con il cucchiaio e mescola: la zuppa si addensa da sola, senza trucchi.
Una macinata di pepe nero, un filo d’olio crudo e pane tostato… e sarai pronta a servire tutto.