Apri il freezer e capisci che la vera comodità non è avere cibo già cotto, ma avere impasti pronti: ti basta scongelare, farcire o infornare e hai risolto senza ricominciare da zero.
Se poi gli impasti sono senza burro, diventano ancora più versatili: più leggeri, più neutri nel sapore e spesso più facili da gestire anche quando vuoi “tenerti” senza rinunciare.

La regola d’oro per conservarli bene fino a tre mesi è sempre la stessa: porzioni piccole, poca aria, etichetta con data e contenuto. Un impasto congelato in panetto o in disco piatto è pratico da scongelare e non si rovina; un impasto buttato in freezer “a blocco” diventa solo una scocciatura.
I 5 impasti che funzionano davvero (e perché conviene averli sempre)
Il primo è l’impasto pizza all’olio: lo fai partire con una prima lievitazione, lo dividi in panetti e lo congeli. Quando serve, scongeli, stendi e in dieci minuti hai pizza, focaccia sottile o base da teglia. Subito dopo c’è l’impasto pane morbido all’olio, utilissimo per filoncini e panini: congeli porzionato e ti ritrovi pane “fresco” quando vuoi, senza corse al supermercato.
Il terzo jolly è l’impasto per crepes senza burro (con un filo d’olio): lo congeli già dosato in sacchetti, lo scongeli in frigo e lo versi direttamente in padella per crêpes dolci o salate. Il quarto è l’impasto muffin all’olio, perfetto perché regge bene lo scongelamento: puoi congelarlo già porzionato nei pirottini oppure cuocere i muffin e congelare direttamente quelli. Il quinto, sorprendentemente utile, è la pasta brisée all’olio: la stendi in disco, la congeli piatta e quando hai bisogno di una torta salata o una quiche la tiri fuori, stendi e farcisci con quello che trovi in frigo.
Come congelarli fino a 3 mesi senza perdere qualità
Per farli durare davvero, devi trattarli come “materia prima”: avvolgili bene (pellicola e poi sacchetto freezer), schiaccia i dischi per occupare meno spazio e scongelare più in fretta, e soprattutto elimina l’aria perché è lei che rovina consistenza e sapore. Per i lievitati (pizza e pane) è comodo congelare dopo una prima lievitazione breve: ripartono meglio.
Lo scongelamento migliore è lento in frigo, soprattutto per impasti lievitati e brisée, perché evita condensa e impasti appiccicosi. Il vantaggio, alla fine, è enorme: ti resta solo la parte piacevole della cucina, (condire, farcire, infornare) e la settimana diventa più semplice senza diventare ripetitiva. Quando hai impasti pronti, “non ho tempo” smette di essere un problema.






