Il pollo alla cacciatora è uno di quei piatti che sanno di cucina vera, di tempi lenti e di profumi che riempiono la casa, proprio come si faceva una volta.

pollo alla cacciatora

Questa ricetta racconta un modo di cucinare semplice e concreto, fatto di ingredienti genuini e passaggi essenziali. Il pollo alla cacciatora tradizionale non ha bisogno di effetti speciali: bastano un buon pollo, un soffritto fatto con calma e una cottura dolce per ottenere una carne tenera e un sugo ricco, perfetto da raccogliere con il pane.

Un secondo piatto rustico e conviviale, ideale per il pranzo della domenica o per una cena che profuma di casa e tradizione.

Ingredienti per il pollo alla cacciatora tradizionale

Gli ingredienti sono quelli di una volta, semplici e riconoscibili. La qualità del pollo e la cottura lenta fanno tutta la differenza.

  • 1 pollo a pezzi
  • 400 g di pomodori pelati o passata di pomodoro
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Rosmarino o alloro
  • Olio extravergine d’oliva quanto basta
  • Sale quanto basta
  • Pepe quanto basta

Il procedimento lento che fa la differenza

La preparazione richiede tempo e attenzione, ma è proprio questo il segreto. Il pollo deve cuocere piano per diventare tenero e saporito.

  1. Trita finemente cipolla, carota e sedano.
  2. Scalda l’olio extravergine d’oliva in una casseruola capiente.
  3. Aggiungi il trito di verdure e fallo soffriggere dolcemente.
  4. Unisci i pezzi di pollo e falli rosolare bene su tutti i lati.
  5. Sfumali con il vino bianco e lascia evaporare l’alcol.
  6. Aggiungi l’aglio schiacciato e le erbe aromatiche.
  7. Unisci i pomodori pelati o la passata.
  8. Regola di sale e pepe.
  9. Copri e lascia cuocere a fuoco basso per circa 45–50 minuti.
  10. Mescola di tanto in tanto e verifica che il sugo non si asciughi troppo.

A fine cottura, il pollo deve risultare morbido e ben insaporito. Il pollo alla cacciatora come si faceva una volta ha un sugo corposo, profumato e avvolgente, perfetto da accompagnare con pane casereccio o una semplice polenta. È uno di quei piatti che non hanno bisogno di presentazioni: parlano da soli e riportano subito alla cucina di casa, quella fatta con calma e amore.