Il pollo alla cacciatora è uno di quei piatti che sanno di cucina vera, di tempi lenti e di profumi che riempiono la casa, proprio come si faceva una volta.

Questa ricetta racconta un modo di cucinare semplice e concreto, fatto di ingredienti genuini e passaggi essenziali. Il pollo alla cacciatora tradizionale non ha bisogno di effetti speciali: bastano un buon pollo, un soffritto fatto con calma e una cottura dolce per ottenere una carne tenera e un sugo ricco, perfetto da raccogliere con il pane.
Un secondo piatto rustico e conviviale, ideale per il pranzo della domenica o per una cena che profuma di casa e tradizione.
Ingredienti per il pollo alla cacciatora tradizionale
Gli ingredienti sono quelli di una volta, semplici e riconoscibili. La qualità del pollo e la cottura lenta fanno tutta la differenza.
- 1 pollo a pezzi
- 400 g di pomodori pelati o passata di pomodoro
- 1 cipolla
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 1 spicchio d’aglio
- 1 bicchiere di vino bianco
- Rosmarino o alloro
- Olio extravergine d’oliva quanto basta
- Sale quanto basta
- Pepe quanto basta
Il procedimento lento che fa la differenza
La preparazione richiede tempo e attenzione, ma è proprio questo il segreto. Il pollo deve cuocere piano per diventare tenero e saporito.
- Trita finemente cipolla, carota e sedano.
- Scalda l’olio extravergine d’oliva in una casseruola capiente.
- Aggiungi il trito di verdure e fallo soffriggere dolcemente.
- Unisci i pezzi di pollo e falli rosolare bene su tutti i lati.
- Sfumali con il vino bianco e lascia evaporare l’alcol.
- Aggiungi l’aglio schiacciato e le erbe aromatiche.
- Unisci i pomodori pelati o la passata.
- Regola di sale e pepe.
- Copri e lascia cuocere a fuoco basso per circa 45–50 minuti.
- Mescola di tanto in tanto e verifica che il sugo non si asciughi troppo.
A fine cottura, il pollo deve risultare morbido e ben insaporito. Il pollo alla cacciatora come si faceva una volta ha un sugo corposo, profumato e avvolgente, perfetto da accompagnare con pane casereccio o una semplice polenta. È uno di quei piatti che non hanno bisogno di presentazioni: parlano da soli e riportano subito alla cucina di casa, quella fatta con calma e amore.






