Da quando l’energia è diventata un lusso, in casa ho cominciato a guardare tutto con occhi diversi. Anche il fornello. Quello a gas, che per anni ho considerato insostituibile, mi è sembrato all’improvviso un piccolo buco nero che risucchiava soldi.

Una fiamma che scalda l’aria, le pareti, la pentola sì, ma anche tutto intorno. Ho provato l’induzione per curiosità, e poi ho fatto i conti.

Gas o induzione quale consuma di più - RicettaSprint
Gas o induzione quale consuma di più – RicettaSprint

La differenza non è solo in bolletta, è nel modo di cucinare. Più veloce, più pulita, più precisa. Ma la domanda che tutti mi fanno è: cosa consuma davvero meno? La risposta, come spesso succede, è un po’ più complicata di un sì o un no.

I numeri che contano (e quelli che ingannano)

Il gas ha un costo al metro cubo che varia, ma la sua efficienza è bassa. Il calore disperde, la fiamma si disperde. Alla fine, solo il 40-55% dell’energia finisce nel cibo. L’induzione, invece, scalda direttamente la pentola con un campo magnetico. L’efficienza supera il 90%, e il tempo di cottura si dimezza. Per bollire un litro d’acqua, il gas impiega 6-7 minuti, l’induzione 3. E la bolletta? Il gas costa meno all’ora, ma l’induzione consuma meno energia totale.

Alla fine, per una cottura media, i due si equivalgono. Ma se hai il fotovoltaico, l’induzione in piena giornata solare ti costa zero. E poi c’è un vantaggio che nessuno calcola: la cucina non si scalda, l’aria resta pulita, niente fiamme libere.

La scelta tra gas e induzione è anche un’altra cosa

Non solo soldi. L’induzione richiede pentole con fondo magnetico, quelle che si attaccano alla piastra.

Se hai quelle vecchie di alluminio o rame, devi cambiarle. Costa, all’inizio. Ma poi le nuove durano, e il piano si pulisce con un colpo di spugna, senza incrostazioni. Il gas è più indulgente, funziona con tutto, ma ogni volta che accendi la fiamma, bruci anche ossigeno e produci umidità. In una casa piccola, si sente. Alla fine, per me, l’induzione ha vinto. Non solo per il risparmio, ma per la qualità della cottura. E poi, quando la bolletta arriva, si vede la differenza.