Quando si corre, il corpo attinge prima ai depositi di glicogeno (zuccheri immagazzinati nel fegato e nei muscoli). Solo dopo circa 20-30 minuti di attività aerobica costante, le riserve di zucchero si riducono e il metabolismo inizia a utilizzare i grassi come fonte energetica primaria.

Questo significa che una corsa di 15-20 minuti, per quanto intensa, brucia soprattutto carboidrati, non grassi. Chi vuole dimagrire correndo deve puntare sulla durata, non solo sulla velocità.

Quanto correre per dimagrire - RicettaSprint
Quanto correre per dimagrire – RicettaSprint

La soglia minima per attivare la lipolisi (la degradazione dei grassi) è di 40-45 minuti di corsa a ritmo sostenuto ma non estenuante, a una frequenza cardiaca intorno al 60-70% della massima (quella in cui si riesce ancora a parlare a frasi spezzate). Sotto i 30 minuti, la corsa aiuta il tono cardiovascolare e il consumo calorico immediato, ma l’effetto sul grasso corporeo è marginale.

Tre volte a settimana è il minimo, quattro è l’ideale

La corsa da sola non fa miracoli se non è regolare. Per vedere una riduzione della massa grassa, servono almeno tre sessioni a settimana di 45 minuti ciascuna. Con tre uscite, il corpo si abitua allo stimolo e il metabolismo basale aumenta gradualmente. Con quattro uscite, l’effetto “afterburn” (consumo calorico prolungato anche a riposo) si stabilizza. L’errore più comune è correre tutti i giorni a intensità media, senza mai variare. Il corpo si adatta e il dispendio energetico si riduce.

Meglio alternare: due giorni di corsa lunga (50-60 minuti a ritmo costante), un giorno di interval training (alternare 1 minuto di sprint a 2 minuti di cammino, ripetuto 8-10 volte) per alzare il metabolismo, e un giorno di recupero attivo (cammino veloce o nuoto). La frequenza ideale per dimagrire non è sette giorni su sette, ma quattro, ben distribuiti.

La dieta non si cancella con la corsa, anzi

Correre 45 minuti consuma in media 300-400 calorie, l’equivalente di una fetta di torta o di un panino al prosciutto. Molti corrono e poi si concedono uno snack extra, annullando il deficit. Per dimagrire davvero, la corsa deve essere accompagnata da un leggero deficit calorico (200-300 calorie al giorno) senza eccedere. Inoltre, correre a stomaco vuoto al mattino non brucia più grassi: è un falso mito.

Anzi, senza carburante, il corpo attacca le proteine muscolari, non i grassi. Meglio una colazione leggera (una banana o uno yogurt) mezz’ora prima. La corsa non è una scorciatoia, ma uno strumento. Se usata con costanza e durata sufficiente, trasforma il corpo. Ma mezz’ora ogni tanto, nel week-end, non sposterà l’ago della bilancia. La verità è che per dimagrire correndo, bisogna correre più di quanto si creda. E farlo con la testa, non solo con i piedi.