La pasta alla cacciatora è un primo piatto dal sapore deciso e avvolgente, ispirato alla tradizione contadina e venatoria italiana. Unisce la robustezza di un sugo di carne, pomodoro, funghi e olive a una pasta corta che raccoglie perfettamente il condimento.
È ideale per una cena autunnale o invernale, quando si ha voglia di un piatto caldo e sostanzioso, ma anche per un pranzo della domenica in famiglia.

Il profumo del rosmarino e del vino rosso che si sprigiona durante la cottura è già di per sé un invito a sedersi a tavola. Una volta provata, diventerà una delle vostre ricette preferite.
Pasta alla cacciatora: ecco la ricetta
Questa ricetta è pensata per chi cerca un primo piatto completo e nutriente, adatto a una dieta equilibrata. La carne di pollo apporta proteine, mentre i funghi e le olive arricchiscono il piatto di fibre e sapori. Si può utilizzare pasta integrale per un maggior apporto di fibre o pasta senza glutine per chi è intollerante. Ecco gli ingredienti per 4 persone:
320 g di pasta corta (rigatoni, penne o fusilli)
300 g di bocconcini di pollo (coscia o petto)
200 g di funghi champignon o misti
1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
2 spicchi d’aglio
400 g di pomodori pelati o passata
100 ml di vino rosso
80 g di olive nere o verdi
1 rametto di rosmarino
1 foglia di alloro
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale, pepe e peperoncino q.b.
Parmigiano grattugiato (facoltativo)
Il procedimento passo dopo passo
Inizio preparando un soffritto con cipolla, carota e sedano tritati finemente. Li faccio appassire in una padella capiente con un filo d’olio extravergine. Aggiungo l’aglio schiacciato e i bocconcini di pollo, facendoli rosolare su tutti i lati fino a quando sono ben dorati. Sfumo con il vino rosso e lascio evaporare l’alcol. Unisco i funghi tagliati a fette e le olive, mescolo e lascio insaporire per qualche minuto.
A questo punto aggiungo i pomodori pelati schiacciati o la passata, il rosmarino, l’alloro, sale, pepe e un pizzico di peperoncino. Copro e lascio cuocere a fuoco dolce per circa 25 minuti, mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo, cuocio la pasta in abbondante acqua salata, scolandola al dente. La verso direttamente nella padella con il sugo e salto per qualche istante, in modo che si condisca uniformemente. Se il sugo risulta troppo asciutto, aggiungo un mestolo di acqua di cottura. Servo la pasta alla cacciatora ben calda, con una spolverata di parmigiano grattugiato e una macinata di pepe fresco. È ottima anche il giorno dopo, riscaldata in padella.






