Apriamo il frigorifero e troviamo quel cubetto di lievito di birra comprato per preparare la pizza e poi completamente dimenticato. La data indicata sulla confezione è passata e la prima tentazione è quella di utilizzarlo comunque nell’impasto, magari aumentando semplicemente la quantità.

Ma possiamo davvero usare il lievito di birra scaduto? Prima di tutto dobbiamo distinguere tra lievito fresco e secco e controllare quale indicazione compare sulla confezione. Se è riportata una vera data di scadenza, una volta superata è prudente non utilizzarlo per preparazioni alimentari.

Lievito di birra scaduto - RicettaSprint
Lievito di birra scaduto – RicettaSprint

Anche quando il problema fosse soltanto la perdita di capacità lievitante, non possiamo stabilire la sicurezza di un alimento semplicemente osservando se riesce ancora a far crescere un impasto.

Come riutilizzarlo senza metterlo nell’impasto

Se abbiamo deciso di non consumarlo, possiamo evitare di trasformarlo automaticamente in un ingrediente per improbabili ricette di recupero.

Il lievito di birra può essere destinato, dove previsto, alla raccolta dei rifiuti organici insieme agli altri scarti alimentari. Controlliamo però le regole del nostro Comune, perché le modalità di conferimento possono cambiare.

Online viene spesso suggerito anche di sciogliere il lievito scaduto nell’acqua e utilizzarlo come fertilizzante per le piante. Meglio non considerarlo un concime universale: non è formulato per fornire alle piante un apporto nutrizionale completo e quantità eccessive di materiale organico nel terreno possono creare cattivi odori o altri problemi.

Attenzione ai rimedi di bellezza

Un altro recupero molto diffuso riguarda maschere per viso e capelli preparate con lievito scaduto. Anche in questo caso è meglio evitare.

Un prodotto che abbiamo escluso dall’alimentazione perché deteriorato o conservato oltre la scadenza non diventa automaticamente adatto a essere applicato sulla pelle. Irritazioni e contaminazioni sono un rischio inutile per risparmiare un piccolo cubetto.

La strategia migliore rimane quindi prevenire lo spreco: acquistiamo soltanto la quantità necessaria e controlliamo periodicamente quello che abbiamo in frigorifero. Se ci accorgiamo in tempo di non riuscire a utilizzare il lievito fresco, verifichiamo le indicazioni del produttore per capire se può essere congelato prima della scadenza, considerando che la capacità lievitante potrebbe cambiare.

Se invece il lievito è ormai scaduto e abbiamo dubbi sulle sue condizioni, non dobbiamo necessariamente inventare un nuovo utilizzo.

A volte riusare significa anche sapere quando fermarsi: meglio un cubetto nell’organico che un impasto da buttare insieme a farina, olio e tutto il resto.