Le zecche non volano, non saltano e non cadono dagli alberi. Aspettano, aggrappate a un filo d’erba, pronte ad aggrapparsi al primo animale o umano che passa.
Il problema è che una volta entrate in casa, trovano un ambiente ideale: caldo, umido, pieno di tappeti, divani e cucce dove nascondersi. E la loro presenza non è solo un fastidio.
Possono trasmettere malattie serie come la malattia di Lyme o l’encefalite da zecche. La soluzione, però, non è svuotare il supermercato di insetticidi. La natura offre alternative che funzionano, senza avvelenare l’aria di casa. E la chimica, in questo caso, è dalla parte di chi vuole tenere la casa pulita senza respirare sostanze tossiche.
Le zecche hanno un punto debole: gli odori forti. Ci sono piante il cui profumo, per noi gradevole, per loro è insopportabile. La menta, l’eucalipto e la lavanda sono tra le più efficaci.
Un repellente semplice si prepara mescolando 8 gocce di olio essenziale di menta in uno spruzzino con acqua, e vaporizzando il composto su piante, zanzariere o battiscopa. L’olio di eucalipto, diluito in acqua (20 gocce in 100 ml), è un altro alleato potente. Per un’azione ancora più mirata, l’olio di neem è un repellente naturale che le zecche trovano insopportabile. Anche l’aceto di mele e il bicarbonato di sodio, mescolati in uno spray, creano una barriera che le tiene lontane.
E se si ha un giardino, piantare lavanda, rosmarino, menta o gerani aiuta a creare una barriera naturale attorno alla casa. L’erba gatta, poi, è un repellente naturale che funziona anche per cani e gatti. Il principio è semplice: le zecche captano gli odori con le loro zampe anteriori, e certi profumi ne confondono i sensori, allontanandole.
La vera arma contro le zecche, però, è la prevenzione. Il giardino va tenuto con l’erba corta e gli arbusti potati, per togliere loro i rifugi. Dopo una passeggiata all’aperto, una spazzolata al cane o al gatto prima che entri in casa può rimuovere gli ospiti indesiderati. I tessuti come tappeti, tende e cucce vanno lavati a 60 gradi, la temperatura che uccide le zecche in tutte le fasi della loro vita.
Se una zecca è già entrata, non va schiacciata con le dita: si rimuove con una pinzetta, afferrandola il più vicino possibile alla pelle, senza torcere.
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