Altro che il solito pollo alla cacciatora: con una cottura lenta, un buon vino e pochi aromi si porta in tavola un secondo morbido e saporito, proprio come quelli preparati dalle nonne per il pranzo della domenica.

pollo al vino
pollo al vino

Il pollo è uno degli ingredienti più versatili della cucina di casa e proprio per questo vale la pena riscoprirlo attraverso preparazioni semplici, capaci di esaltarne il sapore senza coprirlo. In questa versione il protagonista, insieme alla carne, è il vino: durante la cottura perde la sua parte alcolica e contribuisce alla formazione di un fondo profumato e avvolgente. Il pollo al vino della nonna resta tenero e succoso e acquista carattere grazie a una prima rosolatura accurata e alla successiva cottura nel suo condimento.

Rispetto al classico pollo alla cacciatora, questa preparazione punta soprattutto sull’incontro tra la carne ben rosolata e il vino, accompagnati da aromi che ricordano immediatamente la cucina tradizionale. Non occorrono passaggi complicati, ma è importante non avere fretta: bisogna lasciare colorire bene i pezzi di pollo, versare il vino e proseguire la cottura fino a quando il fondo si sarà ristretto. Il segreto per preparare un pollo al vino saporito è proprio ottenere una salsa cremosa e concentrata, perfetta da raccogliere con una fetta di pane.

Ingredienti per preparare il pollo al vino della nonna

  • 1 pollo tagliato a pezzi oppure circa 1 kg di cosce e sovracosce
  • 500 ml circa di vino rosso
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 foglie di alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • Olio extravergine di oliva quanto basta
  • Sale quanto basta
  • Pepe nero quanto basta
  • Brodo caldo o acqua quanto basta, se necessario durante la cottura

Procedimento passo passo del pollo al vino

  • Per prima cosa controllate i pezzi di pollo ed eliminate eventuali residui. Tamponateli accuratamente con carta da cucina: avere la superficie asciutta aiuterà a ottenere una rosolatura migliore.
  • Pulite la cipolla, la carota e il sedano, quindi tritateli finemente. Schiacciate leggermente lo spicchio d’aglio e tenete a portata di mano anche alloro e rosmarino.
  • Versate un giro generoso di olio extravergine di oliva in un tegame ampio, preferibilmente dal fondo spesso. Aggiungete il pollo e fatelo rosolare a fiamma vivace, girando i pezzi soltanto quando avranno formato una bella crosticina.
  • Proseguite la rosolatura su tutti i lati. Questo passaggio richiede qualche minuto ma è fondamentale: la superficie dorata darà maggiore sapore sia alla carne sia al fondo di cottura.
  • Aggiungete nel tegame cipolla, carota, sedano e aglio. Abbassate leggermente la fiamma e lasciate insaporire, mescolando il fondo senza rompere i pezzi di pollo.
  • Unite l’alloro e il rosmarino, quindi regolate con una prima presa di sale e una macinata di pepe. Lasciate che gli aromi sprigionino il loro profumo per qualche minuto.
  • Versate il vino nel tegame. Alzate inizialmente la fiamma e lasciate evaporare la componente alcolica. Il liquido raccoglierà tutto il sapore rimasto sul fondo durante la rosolatura.
  • Abbassate quindi il fuoco, coprite lasciando una piccola apertura e continuate la cottura per circa 40-50 minuti. Girate il pollo di tanto in tanto affinché possa insaporirsi uniformemente.
  • Controllate durante la cottura che il fondo non si asciughi troppo velocemente. Se necessario aggiungete una piccola quantità di brodo caldo o acqua, senza però esagerare: alla fine la salsa dovrà risultare concentrata e non acquosa.
  • Quando il pollo sarà ben cotto e tenero, togliete il coperchio e lasciate restringere il fondo a fiamma moderata. Girate ancora una volta i pezzi nella salsa in modo da ricoprirli completamente.
  • Assaggiate il fondo e regolate eventualmente di sale e pepe. Spegnete il fuoco quando avrà raggiunto una consistenza leggermente cremosa e lasciate riposare il pollo per qualche minuto prima di servirlo.

Portato in tavola ancora caldo, questo pollo racconta tutta la semplicità delle ricette di famiglia: carne tenera, profumo di vino e un fondo così saporito che lascia poco spazio alle formalità. Patate arrosto, purè o semplicemente qualche fetta di pane sono gli accompagnamenti ideali. Altro che pollo alla cacciatora: preparato al vino come faceva la nonna diventa un secondo rustico, profumato e irresistibile, di quelli che invitano inevitabilmente a fare la scarpetta.