A Palermo la pasta al forno non è “un piatto”: è una dichiarazione di appartenenza. Gli anellini, in particolare, sono la forma che racconta meglio la cucina di casa quando diventa festa: piccoli cerchi che trattengono condimento e gratinatura, e che in teglia si comportano come una trama fitta, compatta, quasi “a torta”.

Nel ricettario palermitano questa preparazione ha una logica precisa: deve essere ricca ma ordinata, con il ragù che lega, i piselli che danno dolcezza, il formaggio che asciuga al punto giusto e la superficie che diventa crosta. A Pasqua funziona perché si prepara prima, riposa, si taglia a fette pulite e regge la tavola lunga senza perdere struttura.

Anellini alla palermitana - RicettaSprint
Anellini alla palermitana – RicettaSprint

Non è nostalgia: è tecnica popolare affinata negli anni, quella che evita l’effetto “pasta molle” e consegna un piatto che profuma già quando apri il forno.

È sempre pasta al forno, ma con un’armonia che cambia tutto: la ricetta

Gli anellini sono pasta al forno a tutti gli effetti, ma la forma fa la differenza: la cavità centrale cattura ragù e besciamella, e la densità in teglia riduce i vuoti d’aria. Risultato: il taglio viene netto e la fetta resta in piedi. La regola d’oro è una sola: la pasta va scolata molto al dente (2 minuti prima del tempo indicato), perché terminerà la cottura in forno assorbendo parte dei liquidi del condimento. Anche il ragù va tenuto “tirato”: se è troppo lento, in teglia rilascia acqua e ammorbidisce tutto. La besciamella, invece, serve come colla controllata: poca, ma ben distribuita.

Gli ingredienti che ci serviranno, dunque, sono solo i seguenti:

• 500 g anellini siciliani
• 500 g macinato misto (manzo, maiale)
• 1 cipolla piccola, 1 carota, 1 costa di sedano
• 700 ml passata di pomodoro (o pelati schiacciati)
• 150 g piselli (anche surgelati)
• 120 g caciocavallo o primo sale a cubetti
• 80 g parmigiano o pecorino grattugiato
• 40–50 g pangrattato
• olio extravergine d’oliva q.b.
• sale, pepe
• facoltativi: 2 uova sode a spicchi, qualche fetta di prosciutto cotto o salame a dadini

Per una besciamella rapida

• 500 ml latte
• 50 g burro
• 50 g farina 00
• noce moscata, sale

Ecco come prepararla in poche mosse

Si parte dal ragù: in casseruola si fa appassire il trito di cipolla, sedano e carota con un filo d’olio. Si unisce il macinato e si rosola bene, finché perde l’umidità: questo passaggio è quello che evita il ragù acquoso. Si aggiunge la passata, si sala con moderazione e si lascia sobbollire almeno 45–60 minuti, finché il sugo è denso. I piselli entrano negli ultimi 10–15 minuti, così restano integri.

Nel frattempo, si prepara la besciamella: burro fuso, farina mescolata fino a ottenere un roux chiaro, poi latte caldo a filo, mescolando finché addensa. Deve essere vellutata ma non “cemento”: in forno asciugherà ancora. Noce moscata e sale, stop.

Si lessano gli anellini in acqua salata e si scolano molto al dente. Si condiscono subito in una ciotola capiente con parte del ragù e qualche cucchiaio di besciamella: l’obiettivo è rivestire la pasta, non affogarla. Si aggiungono i cubetti di formaggio e, se previsti, salumi e uova sode.

La teglia va unta e spolverata con pangrattato (o pangrattato con un po’ di formaggio): crea una barriera anti-aderenza e aiuta la crosta. Si versa la pasta, si compatta leggermente con il dorso di un cucchiaio, poi si completa con ragù a cucchiaiate, qualche striscia di besciamella e una pioggia di grattugiato. Ultimo strato: pangrattato per la gratinatura.

Cottura in forno statico a 190 gradi per 25–30 minuti, poi 3–5 minuti di grill per colorire la superficie. La parte che spesso rovina il risultato è la fretta: gli anellini vanno lasciati riposare 10–15 minuti fuori dal forno prima di tagliare. È lì che la fetta “si chiude”, e il piatto passa da teglia buona a portata da Pasqua.