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Anguria matura, 3 segnali che non mentono (e il suono non basta)

Il primo e più affidabile segnale per riconoscere un’anguria matura è il colore della macchia d’appoggio, la zona dove il frutto è stato a contatto con il terreno durante la crescita.

Una macchia giallo intenso, quasi ocra o marroncino, indica che l’anguria ha maturato al sole il tempo sufficiente per accumulare zuccheri. Al contrario, una macchia biancastra o verde chiaro è il segnale che è stata raccolta troppo presto e sarà insipida.

Anguria come capire se è matura – RicettaSprint

Anche il picciolo, se ancora attaccato, deve essere secco e brunastro, non verde, perché questo indica che il frutto si è staccato naturalmente dalla pianta al momento giusto. La buccia, poi, deve essere verde scuro e opaca, non lucida: la lucentezza è tipica dei frutti acerbi.

Il peso e la forma: un’anguria matura è pesante e simmetrica

Un secondo indizio importante è il peso. Un’anguria matura è piena d’acqua e, a parità di dimensioni, sarà la più pesante. Sollevarla e confrontarla con altre della stessa grandezza è un gesto che vale la pena fare. Anche la forma conta: deve essere simmetrica, senza ammaccature o protuberanze, che potrebbero indicare uno sviluppo irregolare o una maturazione non uniforme. Un frutto irregolare ha spesso zone meno dolci o più fibrose, e la sua qualità complessiva ne risente. La buccia, infine, deve essere soda al tatto e leggermente cerosa, non molle o gommosa.

Il suono sordo? Meglio non fidarsi (e il fruttivendolo è l’ultima risorsa)

Il famoso “bussare” sulla buccia è un metodo che molti usano per testare la maturazione delle angurie. L’idea è che un suono sordo e cupo sia indice di un frutto maturo, mentre un suono tenue e metallico indichi un frutto acerbo. Tuttavia, esperti del settore sconsigliano di affidarsi esclusivamente a questo metodo, soprattutto per chi non ha esperienza, perché varietà diverse possono produrre suoni differenti indipendentemente dalla maturazione. La chiazza gialla è la vera garanzia, il suono è solo un’indicazione secondaria. Se avete ancora dubbi, affidatevi al fruttivendolo di fiducia: il suo occhio esperto saprà evitarvi brutte sorprese. La prossima volta che scegli un’anguria, guarda la macchia, senti il peso e lascia perdere il suono. L’estate avrà il sapore che merita.

Francesca Guglielmino

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Francesca Guglielmino

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