Si consiglia caldamente di non consumare bevande contenenti un additivo sotto accusa, le bevande vietate che lo contengono non vanno bevute.
Bibite vietate, sotto accusa c’è la presenza di una componente chimica ben specifica all’interno degli ingredienti utilizzati. Ed a sollecitare un cambiamento delle norme attualmente vigenti auspicando così una maggiore severità è l’importante e sempre autorevole Food and Drug Administration (FDA). Si tratta del maggiore ente statunitense di controllo sulla salubrità di alimenti e farmaci in generale.
Le bibite vietate dovrebbero essere quelle che contengono uno specifico ingrediente, che serve in ambito industriale per fare in modo che il prodotto interessato mantenga un aspetto appetibile. Quello che finisce sotto accusa da parte della Food and Drug Administration è un additivo in piena regola, che ha il compito di fare si, specialmente dentro alle bibite alla frutta, ma anche in bevande sportive e nelle soda, che gli aromi fruttati non si separino dal resto della bevanda e non emergano in superficie.
L’additivo che la FDA ritiene potenzialmente nocivo per la salute dei consumatori è l’olio vegetale bromurato, indicato anche con la sigla BVO. Già da tempo tale sostanza è inclusa all’interno del novero di quelle vietate da parte dell’Unione Europea. Ed ora anche negli Stati Uniti c’è l’intenzione di fare lo stesso.
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L’olio vegetale bromurato può avere delle conseguenze negative per quanto riguarda la salute della tiroide. E tra le problematiche connesse alla sua assunzione ci sono anche dei possibili problemi di natura neurologica. Per gli esperti medici e di alimentazione il consiglio è evitare di assumere l’olio vegetale bromurato.
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Basti pensare che nel 2014 Coca Cola e Pepsi avevano comunicato di averne abolito l’utilizzo. Ed a sottolineare come tale additivo non sia salubre ci ha pensato ora anche una recente rilevazione svolta sia dalla Food and Drug Administration che dal National Institutes of Health.
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Si spera che l’emulsionante citato possa essere definitivamente abbandonato da parte delle industrie che ancora ne contemplano l’uso. Ad ogni modo all’inizio del 2024 sapremo se anche negli Stati Uniti l’olio vegetale bromurato verrà vietato così come già accade dalle nostre parti.
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