Il caffè è uno degli alimenti più sensibili che si possano avere in casa. Più del vino, più dell’olio, più del cioccolato. I suoi nemici giurati sono quattro: l’ossigeno, la luce, il calore e l’umidità.
Basta una settimana di esposizione sbagliata e il caffè perde quelle note aromatiche che lo rendono speciale, lasciando spazio a un gusto piatto, talvolta amaro, talvolta rancido. Il primo errore è conservarlo nella confezione originale una volta aperta. Quella busta di alluminio, anche se richiudibile, non è ermetica e lascia passare l’aria.

Il secondo errore è metterlo in frigorifero. Il freddo, da solo, non è un problema, ma l’umidità e gli odori del frigo sì. Il caffè assorbe i sapori come una spugna: un caffè che sa di formaggio o di cipolla è un’esperienza che nessuno dovrebbe fare. Il posto giusto è una dispensa fresca, asciutta e buia, lontana da fornelli e lavandini.
Chicchi interi o macinati? La differenza è enorme
Il caffè in chicchi interi si conserva molto più a lungo di quello macinato. La macinazione aumenta la superficie esposta all’ossigeno, accelerando il processo di ossidazione. Un chicco intero, in condizioni ottimali, mantiene le sue qualità per 3-4 settimane. Lo stesso caffè macinato inizia a perdere aroma dopo pochi giorni. Per questo, il consiglio è di comprare i chicchi e macinarli al momento, magari con un macinacaffè domestico. Se si acquista già macinato, meglio consumarlo entro una settimana.
In entrambi i casi, il contenitore ideale è ermetico, preferibilmente in vetro scuro o in ceramica, con chiusura a clip. La plastica non è raccomandata, perché può trattenere odori e rilasciare sostanze nel tempo. Anche il classico barattolo di latta va bene, purché sia ben chiuso.
Il caffè può essere messo in congelatore sì o no?
Il congelatore può essere un alleato, ma solo se usato con criterio. Se si compra caffè in grandi quantità, si può congelare una parte, ma mai tutta la scorta. Il caffè va suddiviso in porzioni singole, messo in sacchetti ermetici per alimenti, con l’aria rimossa il più possibile. Una volta scongelato, non va mai ricongelato. E attenzione: il caffè non va messo in freezer nella sua confezione originale, perché l’umidità si condenserà all’interno rovinando il prodotto. Scongelarlo a temperatura ambiente, senza mai aprirlo prima che sia tornato a temperatura ambiente, per evitare la condensa. Per l’uso quotidiano, invece, il congelatore non serve. Bastano un contenitore ermetico e una dispensa fresca. E la prossima volta che qualcuno vi dice di mettere il caffè in frigo, potete spiegargli perché ha torto.






