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Candeggina in lavastoviglie, il rischio non è solo quello che vedi

L’odore della candeggina è da sempre associato alla pulizia profonda. Molti pensano che aggiungerne un po’ nella lavastoviglie possa dare una marcia in più contro batteri e germi.

In realtà, quando la candeggina entra in contatto con i residui di cibo ancora presenti sulle stoviglie, come pomodoro, aceto o limone, si innesca una reazione chimica pericolosa. Si sprigionano fumi tossici di cloro e clorammine, che non si vedono ma si respirano.

Non mettere la candeggina in lavastoviglie – RicettaSprint

In uno spazio chiuso come la cucina, questi gas irritano le mucose, provocano mal di testa e, con l’esposizione ripetuta, possono danneggiare le vie respiratorie. Quel profumo di pulito, insomma, non è una garanzia di igiene, ma un campanello d’allarme che qualcosa sta andando storto.

L’acciaio, le guarnizioni e un allagamento annunciato

La candeggina non si limita a danneggiare la salute. È anche un nemico silenzioso per l’elettrodomestico. Corrode l’acciaio inox del cestello, opacizza le parti in plastica e, soprattutto, attacca le guarnizioni in gomma che servono a tenere l’acqua all’interno. Con il tempo, le guarnizioni perdono elasticità, diventano rigide e iniziano a perdere. Quello che sembrava un piccolo aiuto per igienizzare si trasforma in un allagamento della cucina e in una costosa riparazione. Non serve un uso prolungato: anche poche volte bastano per compromettere la tenuta della lavastoviglie. E quando l’acqua comincia a uscire dal fondo, il danno è già fatto.

Stoviglie rovinate e un’illusione di pulizia

Anche le stoviglie stesse ne risentono. La candeggina opacizza la ceramica e la porcellana, rovinando lo smalto in modo irreversibile. Le pentole antiaderenti perdono il loro rivestimento, diventando pericolose per la salute.

Il paradosso è che la lavastoviglie, con i suoi cicli ad alta temperatura, è già in grado di igienizzare perfettamente senza bisogno di candeggina. Per una pulizia approfondita, una volta al mese, basta un semplice bicchiere di aceto bianco posizionato nel cestello superiore. L’aceto disincrosta, sgrassa e igienizza senza danneggiare né l’acciaio né i polmoni.

Francesca Guglielmino

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Francesca Guglielmino

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