Preparare i carciofi sott’olio in casa è una tradizione che molti hanno abbandonato per paura del botulino. Il timore è fondato: il Clostridium botulinum è un batterio anaerobio che prolifera nei sott’oli privi di acidità.
La conserva sicura richiede quindi un ambiente acido (pH inferiore a 4,6). La ricetta tradizionale usa aceto di vino bianco, ma il suo sapore tende a coprire quello delicato del carciofo. Meglio il succo di limone: oltre a garantire l’acidità necessaria, esalta il gusto amaro-erborinato del carciofo e ne impedisce l’ossidazione (quell’antiestetico annerimento).
Il problema è che il solo limone non basta: va abbinato a una corretta sterilizzazione dei vasetti e a una copertura totale con olio di oliva o di semi. I carciofi vanno puliti accuratamente, lessati in acqua acidulata con limone, poi scolati, asciugati e invasati coperti d’olio. Nessun ingrediente crudo, nessuna scorciatoia.
I carciofi migliori per sott’olio sono quelli piccoli e tondi (tipo violetti o spinosi sardi), con il fieno interno ancora immaturo. Si puliscono eliminando le foglie esterne dure, il gambo (lasciando 2-3 cm) e la barbetta interna. Man mano che si puliscono, si immergono in acqua fredda acidulata con limone (succo di 2 limoni per 2 litri d’acqua) per non farli annerire.
Ingredienti per 2 vasetti da 250 ml:
Portare a bollore 1 litro d’acqua con il sale e il succo di 2 limoni (e le bucce, per intensificare l’aroma). Immergere i carciofi puliti e lessarli per 5-7 minuti, fino a quando diventano teneri ma ancora sodi. Scolarli e adagiarli su un canovaccio pulito, con la parte del gambo verso l’alto, per farli asciugare completamente (almeno 2 ore, girandoli una volta).
Nel frattempo, sterilizzare i vasetti e i tappi in acqua bollente per 10 minuti, poi asciugarli. Disporre nei vasetti uno strato di carciofi, un pizzico di sale, aglio e prezzemolo (se usati), coprire con olio fino a 1 cm dal bordo. Eliminare le bolle d’aria infilando uno stecchino lungo le pareti. Chiudere ermeticamente. Sterilizzare i vasetti in pentola: immergerli in acqua fredda coperti da almeno 2 cm d’acqua, portare a bollore e tenere per 25 minuti (per vasetti da 250 ml). Sfornare, lasciar raffreddare nella stessa acqua. Controllare il sottovuoto: il tappo non deve premere. Attendere almeno un mese prima di consumare. I carciofi sott’olio si conservano in dispensa per un anno. Una volta aperti, vanno tenuti in frigorifero e consumati entro 10 giorni.
Quando iniziamo una dieta, prosciutto e affettati finiscono spesso nella lista degli alimenti da eliminare.…
Dorate fuori, morbide e saporite dentro: le polpette di zucchine sono una piccola poesia per…
Una pasta profumata di mare, con la spigola protagonista di un condimento semplice e avvolgente:…
C'è un piatto della tradizione napoletana che non passa mai di moda, capace di portare…
Cioccolato intenso, pere morbide e un impasto cremoso: la torta cioccolato e pere è uno…
Torniamo dalla pescheria con l’idea di preparare il pesce per cena, poi cambiano i programmi…