Stanchezza, debolezza e quella sensazione di non avere abbastanza energie per affrontare la giornata possono avere tantissime cause.

Quando gli esami mostrano una carenza di ferro, però, anche ciò che portiamo a tavola assume una certa importanza.

Ferro dieta come reintegrarlo - RicettaSprint
Ferro dieta come reintegrarlo – RicettaSprint

Riempire il piatto di spinaci non è necessariamente la soluzione: il ferro non è presente soltanto nelle verdure e, soprattutto, il nostro organismo non lo assorbe nello stesso modo da tutti gli alimenti.

Carne, pesce e legumi: dove troviamo il ferro?

Il ferro alimentare si presenta principalmente in due forme. Quello eme, presente negli alimenti di origine animale, viene generalmente assorbito più facilmente dall’organismo. Carne e alcuni prodotti della pesca possono quindi contribuire all’apporto quotidiano di questo minerale.

Esiste poi il ferro non eme, presente soprattutto negli alimenti vegetali. Legumi come lenticchie, ceci e fagioli possono rappresentare fonti interessanti, insieme ad alcune verdure a foglia verde, frutta secca, semi e cereali o prodotti fortificati.

Questo significa che possiamo assumere ferro anche seguendo un’alimentazione prevalentemente vegetale, ma dobbiamo prestare maggiore attenzione agli abbinamenti.

Uno dei più semplici è aggiungere al pasto una fonte di vitamina C, che favorisce l’assorbimento del ferro non eme. Possiamo, ad esempio, condire i legumi con succo di limone oppure accompagnarli con peperoni, pomodori, kiwi, agrumi o altri alimenti ricchi di vitamina C.

Caffè e tè subito dopo pranzo? Meglio fare attenzione

A volte pensiamo soltanto a cosa aggiungere alla dieta e dimentichiamo ciò che può interferire con l’assorbimento. Tè e caffè contengono composti che possono ridurre l’assorbimento del ferro non eme quando vengono consumati in prossimità del pasto.

Se abbiamo una carenza accertata, può quindi essere utile distanziarli dai pasti principali, seguendo le indicazioni ricevute dal medico o dal professionista che ci sta seguendo.

Attenzione soprattutto a non affidarsi esclusivamente all’alimentazione quando gli esami indicano una vera carenza. Bisogna comprenderne anche la causa: perdite di sangue, necessità aumentate, scarso assorbimento o un apporto insufficiente richiedono valutazioni differenti. In presenza di anemia da carenza di ferro, inoltre, il medico può prescrivere un’integrazione specifica e la dieta da sola potrebbe non essere sufficiente a correggerla.