Le cartellate pugliesi sono uno dei dolci simbolo del Carnevale e delle feste: fragranti, profumate e ricche di tradizione, raccontano la cucina autentica del Sud fatta di gesti antichi e ingredienti semplici.

Preparare le cartellate vere delle Puglie significa riportare in cucina una ricetta che si tramanda da generazioni. Non sono solo un dolce, ma un rito: l’impasto steso sottile, le roselline intrecciate a mano e la frittura dorata che le rende leggere e croccanti. Ogni famiglia ha la sua variante, ma la base resta sempre la stessa.
Un dolce di Carnevale genuino e scenografico, perfetto da preparare in anticipo e servire quando la tavola si riempie di ospiti.
Ingredienti per cartellate pugliesi fragranti
Gli ingredienti sono pochi ma devono essere di qualità. L’olio e il vino bianco sono fondamentali per ottenere la giusta friabilità.
- 500 g di farina 00
- 100 ml di olio extravergine d’oliva
- 120 ml di vino bianco secco
- 1 pizzico di sale
- Olio di semi per friggere
- Vincotto o miele per la copertura
- Zucchero a velo o codette (facoltativi)
Il procedimento tradizionale passo dopo passo
La preparazione richiede un po’ di tempo, ma è semplice. La lavorazione dell’impasto è il cuore della ricetta.
- Scalda l’olio extravergine d’oliva senza portarlo a bollore.
- Versalo sulla farina insieme al sale e inizia a mescolare.
- Aggiungi il vino bianco poco alla volta e impasta fino a ottenere un panetto liscio.
- Lascia riposare l’impasto coperto per almeno 30 minuti.
- Stendi la pasta molto sottile e taglia delle strisce lunghe.
- Pizzica la pasta a intervalli regolari e arrotolala a forma di rosa.
- Friggi le cartellate in olio caldo finché diventano dorate.
- Scolale su carta assorbente e lasciale raffreddare.
Una volta fredde, vanno condite con vincotto caldo o miele, che si raccoglie all’interno delle pieghe.
Perché sono il dolce di Carnevale più autentico
Le cartellate non sono solo buone: sono un dolce che racconta la storia delle feste pugliesi. La loro forma richiama simboli antichi, legati alla prosperità e alla condivisione, e il gusto è quello semplice ma profondo dei dolci fatti in casa, senza scorciatoie.






