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Castagne, cosa bisogna sapere

Come fare per riconoscere le castagne dai marroni e soprattutto per gustarle al meglio? Eccovi qualche consiglio utile.

Le castagne sono il frutto dell’autunno per antonomasia. Si possono gustare crude o cotte ed abbinate a molti altri cibi. Sono ottimi da servire coi dolci e non solo. Eppure c’è chi non conosce certe cose che dovrebbe essere invece fondamentale avere nel proprio know how. Alcune persone infatti confondono le castagne con i marroni. Quest’ultimi nascono da alberi di castagno coltivato, sono di dimensioni più grandi e hanno una buccia più chiara. In un riccio se ne trovano da uno a tre e la pellicina interna si stacca più facilmente. Le castagne sono invece selvatiche, più piccole, con una pellicina più complessa da togliere e con una scorza più dura. Queste si possono bollire o sminuzzare per ricavarne della farina.

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Castagne, il frutto dell’autunno per eccellenza

Le castagne fresche si possono conservare per 6 mesi crude in congelatore, oppure le si arrostisce per poi riporle in appositi sacchetti e congelarle. Prima di mangiare poi vanno cotte al forno o in padella. Vanno bene anche da tuffare in acqua fredda per una settimana e poi asciugarle. Un procedimento questo che di solito si usa con quelle più dure. Le potete lessare, e solo così vanno sbucciate, o tutt’al più cotte. Ma mai crude, perché è scomodissimo e molto arduo. La sbucciatura poi ha anche i suoi momenti: quello ideale coincide quando il frutto è tiepido. Gustatele solamente arrostite o bollite.

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