Aprire la dispensa e trovare una cipolla con un bel germoglio verde che spunta è più comune di quanto si creda. La prima reazione è spesso di disgusto, come se la cipolla fosse “andata a male”.
In realtà, il germoglio non è tossico. La cipolla, come le patate, è un bulbo che cerca di riprodursi: il germoglio è il tentativo della pianta di generare una nuova vita. A differenza delle patate verdi (che producono solanina, una sostanza tossica), le cipolle germogliate non diventano velenose. Si possono mangiare. Ma c’è un ma: la qualità cambia, e non in meglio.
Il germoglio sottrae energia e zuccheri al bulbo, che diventa più molle, meno saporito e talvolta leggermente amaro. Inoltre, la consistenza diventa farinosa, poco piacevole da mangiare cruda. L’errore più comune è buttare via la cipolla intera senza pensarci, oppure mangiarla cruda in insalata e lamentarsi del sapore strano.
Se il germoglio è piccolo (qualche millimetro) e la cipolla è ancora soda, puoi usarla tranquillamente in cottura. Basta rimuovere il germoglio e la parte centrale più dura, e cuocere la cipolla (in umido, al forno, nel soffritto). Il calore attenua l’amaro e la rende morbida. Se il germoglio è lungo (più di 2-3 cm) e la cipolla è molle, raggrinzita o con macchie scure, il sapore sarà troppo alterato e la consistenza poco gradevole anche cotta.
In quel caso, meglio buttarla. Un’altra opzione: puoi piantare la cipolla germogliata in un vaso e far crescere i germogli verdi (i “cipollotti”), che si possono usare come erba cipollina per insaporire piatti. Il bulbo, invece, si sacrifica.
La cipolla germogliata non è pericolosa, ma non è più al massimo della sua forma. Se il germoglio è piccolo e la cipolla soda, usala cotta. Se il germoglio è lungo e la cipolla molle, buttala. Non usarla mai cruda (insalate, salse) perché l’amaro si sentirebbe. Se hai molte cipolle germogliate, puoi tagliarle a pezzi e congelarle: una volta scongelate, saranno perfette per soffritti e stufati. La natura non spreca nulla, ma la cucina ha i suoi paletti.
La cipolla germogliata non è un errore, è un’opportunità: quella di imparare a riconoscere quando un alimento è ancora buono e quando è meglio salutarlo. E magari, piantarlo. Così, da uno scarto, nasce una nuova pianta. E il ciclo ricomincia.
Capita a molti di sentirsi stanchi e assonnati dopo un pasto abbondante, ma in alcuni…
Le mele sono tra i frutti più versatili in cucina e permettono di preparare dolci…
I fagiolini con patate sono uno di quei piatti che profumano di infanzia e di…
I funghi porcini sono tra gli ingredienti più apprezzati della cucina italiana e permettono di…
C'è un punto della cucina che viene pulito solo quando è troppo tardi. I fuochi…
Da semplici contorni a piatti ricchi e filanti: ecco dieci idee irresistibili per portare in…