Il tagliere è uno di quegli oggetti che in cucina si usano mille volte al giorno e si danno per scontati. Proprio per questo si sbaglia facilmente: lo si sciacqua al volo, lo si lascia gocciolare sul lavello, oppure si pensa di risolvere tutto infilando tutto in lavastoviglie.

Con i taglieri, però, la lavastoviglie è quasi sempre un errore. Il legno e molti materiali porosi soffrono calore prolungato, vapore e detersivi aggressivi: si imbarcano, si crepano, trattengono odori e diventano più difficili da pulire davvero. La buona notizia è che esiste un metodo domestico semplice, efficace e delicato, che pulisce e deodora senza rovinare: acqua calda, bicarbonato e limone già spremuto.

Taglieri attenzione non sbagliare - RicettaSprint
Taglieri attenzione non sbagliare –
RicettaSprint

Il motivo per cui funziona è pratico. Il bicarbonato aiuta a staccare residui e neutralizzare odori; il limone, oltre a profumare, contribuisce a “rinfrescare” la superficie e a sciogliere quella patina che spesso resta dopo salumi, formaggi o cipolla. L’acqua calda fa il resto: ammorbidisce lo sporco senza costringerti a grattare eccessivamente. È una pulizia che non pretende miracoli, ma fa esattamente quello che serve nella vita reale: tagliere pulito, senza odori e senza stress.

Presta moltissima attenzione al tagliere: in lavastoviglie non ci va completamente!

Non è solo una questione tecnica, ma c’è un motivo per cui il tagliere non va in lavastoviglie e si tende spesso a dimenticare.

Il legno assorbe acqua, si gonfia e poi si ritira quando asciuga: è così che si formano fessure e deformazioni. I detersivi sgrassano in profondità e portano via anche la “protezione naturale” del legno, lasciandolo più secco e vulnerabile. E quando il tagliere si rovina, non è solo brutto: diventa più difficile da pulire e tende a trattenere residui nelle micro-crepe. In altre parole, lo stai rendendo meno igienico con l’intenzione opposta.

La presentazione: la tecnica con acqua calda, bicarbonato e limone spremuto

La pulizia funziona meglio se il tagliere non viene lasciato sporco per ore. Appena finito di usarlo, si elimina il grosso dei residui con una spatolina o con carta da cucina. Poi si passa alla miscela semplice: acqua calda e bicarbonato. Puoi sciogliere il bicarbonato in una bacinella oppure distribuirlo direttamente sul tagliere e aggiungere acqua calda poco alla volta, così da ottenere una sorta di “lavaggio” delicato. Il bicarbonato non deve diventare una sabbiatura: deve lavorare come supporto pulente.

A questo punto entra il limone già spremuto, quello che spesso resta in frigo “da finire”. Si usa proprio la metà spremuta: si passa sulla superficie come se fosse una spugna naturale, insistendo sulle zone che hanno preso odore o unto. Il succo residuo e gli oli della buccia, insieme al bicarbonato, aiutano a sciogliere la patina e a rinfrescare. Dopo qualche minuto di contatto, si risciacqua con acqua tiepida e si asciuga subito con un panno pulito.

Qui c’è il dettaglio che fa la differenza tra un tagliere che dura e uno che si rovina: l’asciugatura. Il tagliere non va lasciato piatto sul lavello a gocciolare, perché sotto resta umido e si deforma. Va messo in verticale o appoggiato in modo che l’aria passi su entrambi i lati. È un gesto piccolo, ma prolunga la vita del tagliere più di qualunque prodotto.