Finita la cena, avanza un piatto di pasta. La tentazione è metterlo in un contenitore e infilarlo in frigorifero, sperando che il giorno dopo sia ancora decente. Il più delle volte, invece, la pasta si trasforma in una massa compatta che nemmeno il microonde riesce a districare.
Il problema è l’amido: raffreddandosi lentamente in frigo, i granuli si riorganizzano e la pasta diventa stopposa. La soluzione è il congelatore, ma a patto di farlo nel modo giusto. La pasta cotta, se congelata senza accorgimenti, diventa molliccia perché l’acqua forma cristalli di ghiaccio che rompono la struttura.

Il segreto è raffreddarla rapidamente, condirla con un filo d’olio (che impedisce ai singoli pezzi di attaccarsi) e congelarla in porzioni singole, distanziate. Così, al momento dello scongelamento, la pasta si scalda in padella in pochi minuti e torna quasi come appena scolata. Non sarà uguale alla fresca, ma almeno non sarà una pappetta.
Quanto dura e come si fa: i passaggi che nessuno racconta (e la scelta del formato)
La pasta cotta si conserva in freezer per 2-3 mesi al massimo. Oltre, la qualità degrada e il sapore diventa piatto. I formati migliori sono quelli corti: penne, fusilli, farfalle, mezze maniche. Gli spaghetti lunghi tendono a incastrarsi e a rompersi. Prima di congelare, cuoci la pasta un minuto in meno rispetto al tempo indicato (resterà più soda dopo lo scongelamento). Scolala e passala subito sotto l’acqua fredda per fermare la cottura e rimuovere l’amido in eccesso. Lasciala scolare bene, poi condiscila con un filo d’olio, mescolando delicatamente. L’olio evita che i pezzi si attacchino.
Disponi la pasta su un vassoio foderato con carta forno in un unico strato, ben distanziata (i singoli pezzi non devono toccarsi). Metti il vassoio in freezer per 2-3 ore, fino a quando la pasta è dura come pietruzze. A questo punto, trasferiscila in un sacchetto per alimenti ermetico, elimina l’aria e sigilla. Etichetta con data e tipo di pasta.
Come scongelarla (niente microonde, meglio la padella) e cosa evitare di congelare
Per scongelare, dimentica il microonde: la pasta diventa gommosa e il riscaldamento è disomogeneo. Il metodo migliore è scaldare una padella antiaderente con un filo d’olio o un po’ di sugo, aggiungere la pasta ancora congelata e saltare a fuoco medio per 3-4 minuti, aggiungendo un cucchiaio d’acqua se necessario. In alternativa, tuffarla direttamente in acqua bollente per 30 secondi, poi scolare e condire.
La pasta così recuperata non sarà perfetta, ma sarà piacevole. Evita di congelare pasta già condita con sughi a base di panna o besciamella: i grassi si separano e la consistenza diventa granulosa. Meglio congelare la pasta nuda o con un semplice condimento all’olio. Con questo metodo, gli avanzi di pasta non saranno più un problema: diventeranno un pasto pronto in 5 minuti, senza sprechi e senza sensi di colpa. E la prossima volta che avrai un piatto di pasta avanzata, saprai che il congelatore è il tuo migliore amico, a patto di rispettare le regole.






