Torniamo dal supermercato con le buste piene, apriamo il frigorifero e inizia una piccola partita a Tetris: il latte finisce dove c’è spazio, le verdure vengono spinte nel primo ripiano libero e quel vasetto comprato qualche settimana fa scompare lentamente dietro tutto il resto. 

Organizzare il frigorifero, però, non è soltanto una questione di ordine.

Sistemare correttamente gli alimenti può aiutarci a conservarli meglio, limitare gli sprechi e, soprattutto, mantenere una corretta sicurezza alimentare.

Ogni ripiano ha una temperatura diversa

Anche se all’interno del frigorifero percepiamo ovunque lo stesso freddo, la temperatura non è necessariamente uniforme. La distribuzione varia anche in base al modello, motivo per cui il manuale dell’elettrodomestico rimane il primo riferimento da seguire. Nei frigoriferi tradizionali, generalmente, la zona più fredda si trova nella parte inferiore, appena sopra i cassetti destinati a frutta e verdura.

Proprio qui possono trovare posto carne e pesce crudi, sempre ben chiusi all’interno di contenitori per evitare che eventuali liquidi entrino in contatto con gli altri alimenti. Nei ripiani centrali possiamo sistemare formaggi, yogurt, salumi aperti e cibi già cotti, mentre la parte superiore può essere utilizzata per prodotti che necessitano comunque di refrigerazione ma risultano meno delicati.

Frutta e verdura trovano invece il loro spazio nei cassetti dedicati, possibilmente separate quando previsto dal frigorifero. Anche qui è meglio evitare di stipare tutto: lasciare circolare l’aria aiuta l’elettrodomestico a mantenere più facilmente la temperatura.

E lo sportello? È una delle zone

maggiormente soggette agli sbalzi termici ogni volta che apriamo il frigorifero. Per questo è più indicato per condimenti, salse e prodotti meno sensibili, mentre alimenti particolarmente deperibili dovrebbero essere conservati nelle zone più stabili e secondo le indicazioni riportate sulla confezione.

Il vero segreto è riuscire a vedere ciò che abbiamo

Un frigorifero perfettamente organizzato serve a poco se dimentichiamo ciò che contiene. Un’abitudine semplice consiste nel mettere davanti gli alimenti con la scadenza più vicina e sistemare dietro quelli appena acquistati. In questo modo, quando apriamo lo sportello, saremo naturalmente portati a consumare prima ciò che rischierebbe di finire nella spazzatura.

Anche gli avanzi meritano attenzione. Vanno conservati in contenitori puliti e chiusi, evitando di lasciare pentole e piatti scoperti. Prima di riporli è importante non lasciarli per ore a temperatura ambiente: una volta terminato il pasto, vanno raffreddati e refrigerati in tempi ragionevoli.

C’è poi un errore che facciamo soprattutto dopo una grande spesa: riempire il frigorifero fino a non lasciare più neanche un centimetro libero. Un elettrodomestico troppo carico può ostacolare la circolazione dell’aria fredda e rendere meno uniforme la conservazione degli alimenti.

Organizzare il frigorifero significa quindi molto più che avere ripiani ordinati e contenitori perfettamente allineati. Vuol dire sapere cosa abbiamo, consumarlo al momento giusto e conservare ogni alimento nelle condizioni più adatte. E magari, la prossima volta che torniamo dal supermercato, quella partita a Tetris durerà qualche minuto in meno.