La lavastoviglie è un elettrodomestico prezioso, ma maltratta i piatti se non sai come caricarli. Il rumore di una porcellana che si scheggia durante il lavaggio non è solo un fastidio, è il segnale che stai sbagliando qualcosa.
I piatti si rompono per due motivi: urti tra loro durante il ciclo (l’acqua ad alta pressione li sposta) o shock termico (l’acqua molto calda colpisce una superficie fredda, creando microfratture). Il primo errore è sovraccaricare il cestello, infilando i piatti uno accanto all’altro senza lasciare spazio.

Il secondo è mettere piatti di materiali diversi (ceramica, porcellana, vetro) a contatto diretto. Il terzo è posizionarli in modo che l’acqua non possa scorrere liberamente, creando zone di ristagno che favoriscono l’urto. Con poche regole, puoi evitare che il servizio buono diventi un puzzle.
La regola d’oro: distanza e inclinazione (e mai sovrapporre)
Nel cestello inferiore, i piatti vanno posizionati con le superfici concave verso l’interno (verso i braccioli) e inclinati leggermente, non dritti. Devono essere distanziati in modo che non si tocchino tra loro. L’acqua spruzza ad alta pressione e può far ruotare i piatti: se sono troppo vicini, si scontrano e si scheggiano.
Per i piatti grandi (vassoi, fondi), usa il ripiano laterale o il fondo del cestello, ma assicurati che non ostacolino il movimento dei braccioli. I piatti di ceramica smaltata sono più fragili di quelli in porcellana dura: vanno posizionati nelle zone meno sollecitate, lontano dal getto diretto. Mai infilare un piatto piatto accanto a una ciotola profonda senza un separatore.
L’insidia dei materiali e dello shock termico (e perché il prelavaggio a mano non serve)
Lo shock termico è un nemico silenzioso. Un piatto freddo di ceramica investito da un getto d’acqua a 70°C può rompersi per dilatazione differenziale. Per evitarlo, non caricare piatti appena tolti dal frigorifero (avanzi) e non usare programmi troppo brevi che non danno il tempo alla temperatura di stabilizzarsi. Meglio un ciclo normale, che scalda gradualmente.
Inoltre, non mettere mai piatti in metallo o legno in lavastoviglie: il metallo si deforma, il legno si crepa. La ceramica con decori metallici (oro, platino) non resiste: i decori si ossidano e si staccano. L’errore comune è pensare che il prelavaggio a mano sia utile: anzi, i residui di cibo ammorbidiscono l’urto tra i piatti. Lascia piccole incrostazioni, non piatti perfettamente puliti.
La manutenzione del cestello e la posizione dei bicchieri (non dimenticare le guide)
I bicchieri vanno nel cestello superiore, non in quello inferiore. Inseriscili capovolti e distanziati, e assicurati che non tocchino il tetto del cestello. Le guide dei cestelli devono essere pulite e ben oliate (con un po’ di vaselina) per evitare movimenti bruschi. Controlla che i braccioli ruotino liberamente, senza essere bloccati da un piatto sporgente.
Una volta al mese, controlla che non ci siano schegge di ceramica nei braccioli o nel filtro. Se un piatto si rompe durante il lavaggio, ferma subito la lavastoviglie, togli i frammenti e ispeziona gli altri piatti per microfratture. Meglio prevenire che riparare: carica con calma, rispettando gli spazi. E ricorda: un piatto che balla nel cestello è un piatto che si romperà. La prossima volta che chiudi lo sportello, dai un’occhiata. Ne vale della tua porcellana.






