Lo compriamo generalmente già tagliato in tranci e, una volta arrivati a casa, sembra praticamente pronto per finire sulla griglia o in padella. Eppure, prima di cucinare il pesce spada, ci sono alcune piccole operazioni che possono aiutarci a prepararlo correttamente.
La prima domanda è sempre la stessa: il pesce spada deve essere lavato sotto l’acqua corrente? Non necessariamente. Se acquistiamo tranci già puliti, possiamo limitarci a controllarli e tamponare eventuale umidità con carta da cucina pulita.
In questo modo evitiamo anche di schizzare acqua e residui di pesce sul lavello e sulle superfici circostanti.
Come pulire i tranci di pesce spada
Appoggiamo il trancio su un tagliere destinato alla preparazione degli alimenti crudi e controlliamo attentamente la superficie. Il pesce spada presenta generalmente una fascia di pelle scura lungo il bordo, che possiamo lasciare durante la cottura oppure eliminare con un coltello ben affilato, a seconda della ricetta.
Controlliamo poi la polpa. Il pesce spada non presenta le numerose piccole spine tipiche di altri pesci, ma possiamo comunque verificare che non siano rimasti frammenti duri o residui della lavorazione.
Se dobbiamo preparare bocconcini, involtini o una pasta, eliminiamo prima la pelle e successivamente tagliamo la polpa nelle dimensioni richieste dalla ricetta.
Dopo averlo manipolato, laviamo accuratamente mani, coltello, tagliere e tutte le superfici entrate in contatto con il pesce crudo.
Attenzione se vogliamo mangiarlo crudo
Se il pesce spada è destinato a tartare, carpacci o altre preparazioni crude o non completamente cotte, la semplice pulizia non basta a renderlo sicuro.
Dobbiamo acquistare un prodotto idoneo al consumo crudo e sottoposto al trattamento previsto contro i parassiti, chiedendo indicazioni al venditore. Il normale congelamento domestico e il trattamento professionale non devono essere considerati automaticamente equivalenti senza rispettare tempi e temperature previsti.
Per la preparazione quotidiana, invece, partiamo da tranci freschi, conserviamoli correttamente in frigorifero e cuciniamoli senza lasciarli inutilmente a temperatura ambiente.
Pulire il pesce spada, quindi, è molto più semplice rispetto ad altre specie: controlliamo il trancio, eliminiamo la pelle quando la ricetta lo richiede e lavoriamo la polpa con utensili puliti.






