La cotoletta alla milanese è uno di quei piatti che non hanno confini: croccante fuori, tenera dentro, dorata al punto giusto, si può preparare ovunque basta seguire pochi passaggi precisi.

cotoletta alla milanese
cotoletta alla milanese ricettasprint.it

Non serve essere a Milano per portare in tavola una cotoletta alla milanese fatta come si deve. Quello che conta è la materia prima, la panatura corretta e una frittura fatta con calma. È un secondo piatto semplice solo in apparenza, perché ogni dettaglio influisce sul risultato finale.

Una ricetta iconica, amata da grandi e piccoli, perfetta per il pranzo della domenica ma anche per una cena veloce che mette tutti d’accordo.

Ingredienti per la vera cotoletta alla milanese

Pochi ingredienti, scelti con attenzione, sono sufficienti. La qualità della carne e del burro fa la differenza.

  • 4 costolette di vitello con l’osso
  • 2 uova
  • Pane grattugiato fine quanto basta
  • Burro chiarificato quanto basta
  • Sale quanto basta

Il procedimento corretto passo dopo passo

  1. Batti leggermente le costolette tra due fogli di carta forno, senza rompere la carne.
  2. Sala le costolette solo su un lato.
  3. Sbatti le uova in un piatto senza aggiungere sale.
  4. Passa la carne prima nell’uovo, poi nel pane grattugiato, premendo bene con le mani.
  5. Ripeti il passaggio una seconda volta, se necessario, per una panatura più spessa.
  6. Scalda abbondante burro chiarificato in una padella larga.
  7. Quando il burro è ben caldo, aggiungi le costolette.
  8. Cuoci a fuoco medio, girandole una sola volta.
  9. Prosegui la cottura finché la superficie è ben dorata e croccante.

Scola la cotoletta su carta assorbente e aggiungi un pizzico di sale solo alla fine. Deve risultare asciutta, dorata e fragrante.

Perché funziona sempre, ovunque tu sia

La cotoletta alla milanese riesce bene anche lontano dalla Lombardia perché è una ricetta di tecnica, non di geografia. Se la carne è giusta e la frittura è fatta nel modo corretto, il risultato non tradisce.

Un piatto semplice ma rigoroso, che dimostra come bastino pochi gesti fatti bene per ottenere un grande classico, anche a Roma o ovunque ci sia una cucina e una padella.