Il Dpcm Natale che entrerĂ  in vigore per tutto il mese di dicembre e per buona parte di gennaio, queste le restrizioni al suo interno.

Dpcm Natale 2020 restrizioni
Dpcm Natale 2020 restrizioni Foto dal web

Il Dpcm Natale è di prossima promulgazione, con il primo ministro Giuseppe Conte che dovrebbe annunciarlo nella serata di giovedì 3 dicembre 2020. Esso rimarrà in vigore fino al prossimo 23 gennaio 2021, in base a quanto trapelato da Palazzo Chigi. Il Governo ha avuto una fitta consultazione con le Regioni per confrontarsi su alcuni aspetti chiave.

Leggi anche –> Natale 2020 | ristoranti aperti nei giorni festivi ma niente spostamenti

Tra i provvedimenti piĂ¹ di rilievo contenuti nello stesso Dpcm Natale è presente il divieto che si estende dal 21 dicembre al 6 gennaio di compiere qualsiasi spostamento sia in entrata che in uscita “fra i territori di diverse regioni o province autonome”. Fatto ovviamente salve le situazioni di comprovata emergenza e necessitĂ  per lavoro, studio o salute. Inoltre a Natale, Santo Stefano e Capodanno sono vietati gli spostamenti tra Comuni, sempre eccezioni a parte. Ăˆ consentito fare rientro al proprio domicilio o residenza ma non spostarsi nelle seconde case se poste in un’altra regione. Riguardo ai cenoni, il Dpcm Natale consiglia di non andare oltre i 10 invitati e di tenere le mascherine quando non si mangia. Inoltre meglio evitare i non congiunti e non conviventi quando possibile. Confermato anche il coprifuoco in vigore giĂ  a novembre, dalle ore 22:00 alle 05:00 del mattino del giorno dopo.

Leggi anche –> Dpcm Natale | le norme in vigore dal 4 dicembre | cosa cambia

Dpcm Natale, vietati gli spostamenti tra regioni per tutta la durata delle feste

Senza alcuna eccezione, nemmeno per Natale, Santo Stefano e per il 1° gennaio e l’Epifania. Tutto questo serve per ridurre al massimo la mobilitĂ , consentendo solo quella indispensabile, e per evitare gli assembramenti. Solo in questo modo puĂ² diventare concreto un rallentamento della circolazione del virus. Rimane pure l’obbligo della mascherina sia al chiuso che all’aperto, con i sindaci che avranno la facoltĂ  di disporre la chiusura di strade, piazze ed intere aree dei Comuni da loro amministrati. Tornando al divieto di spostamento tra le regioni, dal 21 dicembre al 6 gennaio tale disposizione sarĂ  valida anche per regioni che risultano essere in zona gialla. Anche se, pure per zone rosse ed arancioni, dal 4 dicembre al 6 gennaio è consentito fare ritorno al proprio domicilio o residenza qualora ci si trovi lontano.

Leggi anche –> Dpcm | le indicazioni di dicembre per Natale e Capodanno

Gli altri provvedimenti per le festivitĂ 

Per quanto riguarda la messa di Natale, vigendo il coprifuoco, verrĂ  celebrata alle ore 20:00, con il Vaticano che si è detto pienamente d’accordo anche a programmare gli eventi religiosi lungo l’arco dell’intera giornata. Sempre dal Dpcm Natale si apprende del divieto di apertura degli impianti da sci, per stoppare gli irresponsabili ed i furbetti della settimana bianca, che sono parecchi e che hanno creato assembramenti tanto ad inizio pandemia quanto nelle scorse settimane. Per il 31 dicembre si agli alberghi aperti ma senza ristoranti interni. SarĂ  consentito il solo pasto in camera, per evitare di creare feste e festini come purtroppo giĂ  accaduto. Permane anche la chiusura per bar e locali alle 18:00 nelle zone gialle. Si ai negozi aperti fino alle 21:00 con tutte le misure di sicurezza del caso, anche nei fine settimana e nei festivi, centri commerciali inclusi.

Leggi anche –> Contagi oggi | enormi rischi per ambienti di lavoro senza ricambio d’aria

Obbligo di tampone e di quarantena per chi arriva dal’estero

Per finire, c’è l’obbligo di sottoporsi a tampone per chi rientra dall’estero prima del 20 dicembre. In particolare c’è una lista di Stati per la quale vige tale obbligo. Comprende Belgio, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte), Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna (inclusi territori nel Continente africano), Regno Unito e Irlanda del Nord. Dopo il 20 invece c’è la quarantena obbligatoria da qualunque parte del mondo, per impedire ai furbi di andare a sciare all’estero e tornare a casa, magari da positivi asintomatici. Questo dovrebbe scoraggiarli nel loro intento. Sulla scuola, l’intenzione del Governo era di riaprire il 14 dicembre. Ma al momento non ci sono le condizioni, considerando che il picco dei contagi dovrebbe coincidere proprio per metĂ  dicembre. Se ne riparlerĂ  a questo punto a metĂ  gennaio.

Per restare sempre aggiornato su news, ricette e tanto altro continua a seguirci sui nostri profili Facebook e Instagram. Se invece vuoi dare un’occhiata a tutte le nostre VIDEO RICETTE puoi visitare il nostro canale Youtube.