La frittata di spinaci è un classico della cucina povera, ma spesso finisce per essere pesante. Olio in abbondanza, uova strapazzate, formaggio che fila. C’è un modo per renderla leggera senza rinunciare al sapore: basta togliere l’olio in eccesso, usare più albumi che tuorli, e cuocere a fuoco dolce.
Il risultato è una frittata alta, soffice, che non unge il piatto e non appesantisce lo stomaco. L’ho scoperta per caso, quando volevo fare una cena veloce e leggera dopo un pranzo abbondante.

Da allora la rifaccio spesso, anche perché i bambini la mangiano senza storie, e gli spinaci non li vedono nemmeno.
Spinaci freschi o surgelati? La scelta giusta con questa ricetta
Gli spinaci freschi sono più delicati, ma vanno lessati e strizzati bene. Quelli surgelati sono già pronti e spesso più pratici. In entrambi i casi, l’importante è togliere l’acqua in eccesso, altrimenti la frittata diventa molle. Le uova: meglio usare 2 uova intere e 2 albumi, per ridurre i grassi senza perdere la consistenza. Il parmigiano, grattugiato al momento, dà sapore senza bisogno di aggiungere sale. Un filo d’olio, e via.
Ecco gli ingredienti:
300 g di spinaci (freschi o surgelati)
2 uova intere
2 albumi
30 g di parmigiano grattugiato
1 spicchio d’aglio
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe
Il procedimento per una frittata soffice e asciutta
Se usi spinaci freschi, lessali per 2 minuti in acqua bollente, scolali e strizzali bene. Se usi surgelati, scongelali e strizzali allo stesso modo. In una padella antiaderente, scalda un filo d’olio con lo spicchio d’aglio. Aggiungi gli spinaci e falli saltare per un minuto. Togli l’aglio.
In una ciotola, sbatti le uova e gli albumi con il parmigiano, sale e pepe. Unisci gli spinaci e mescola. Nella stessa padella, aggiungi un altro filo d’olio, versa il composto e cuoci a fuoco basso per 3-4 minuti. Quando i bordi sono dorati e la superficie inizia a rapprendersi, gira la frittata con l’aiuto di un piatto o di un coperchio. Cuoci l’altro lato per altri 2-3 minuti. Si serve calda o tiepida, magari con un’insalata di pomodorini. Il giorno dopo, se avanza, è buona anche fredda, a colazione. (E la prossima volta che qualcuno dice che la frittata leggera è triste, tu fai assaggiare questa.)






