Quando si è a dieta, la stanchezza è la prima a farsi sentire. Ridurre le calorie significa meno carburante, e il corpo, a volte, risponde con fiacca e sonnolenza. In questo contesto, il ginseng viene spesso presentato come una soluzione: una radice che, secondo antiche tradizioni orientali, aiuterebbe a ritrovare forza e a velocizzare il metabolismo.

Gli studi, per ora, sono per lo più preliminari. I principi attivi del ginseng, i ginsenosidi, sembrano in grado di attivare alcuni enzimi cellulari legati alla termogenesi, cioè alla produzione di calore.

Ginseng durante la dieta - RicettaSprint
Ginseng durante la dieta – RicettaSprint

In parole povere, potrebbero aiutare a bruciare un po’ più di energia, soprattutto a livello del fegato e del cosiddetto “grasso bruno”, quello che consuma calorie per scaldare il corpo. Ma gli studi sono stati condotti soprattutto su animali o in laboratorio, e l’effetto sull’uomo è ancora tutto da dimostrare con certezza.

Energia e zuccheri: un aiuto per la costanza

Un aspetto più concreto riguarda l’energia. Chi segue una dieta ipocalorica spesso avverte un calo della performance fisica e mentale. Il ginseng è noto per la sua azione tonico-energetica, e alcune ricerche hanno osservato che può ridurre la sensazione di affaticamento, migliorando la resistenza durante l’attività fisica.

Per chi cerca di muoversi di più per perdere peso, potrebbe essere un piccolo alleato. Inoltre, questa radice ha mostrato una moderata capacità di influenzare i livelli di zucchero nel sangue, rendendola interessante per chi vuole controllare i picchi glicemici. Tuttavia, attenzione: lo stesso meccanismo può provocare un calo eccessivo della glicemia in soggetti sani o in chi assume farmaci per il diabete. Non è un effetto da sottovalutare.

I rischi che nessuno ti racconta

Prima di fare scorta di ginseng, bisogna considerare anche i contro. Un abuso può causare tachicardia, insonnia, irritabilità, mal di testa e disturbi digestivi. Chi soffre di ansia, pressione alta o disturbi del sonno dovrebbe evitarlo o usarlo con estrema cautela. Non è raccomandato in gravidanza e allattamento, né a chi assume anticoagulanti.

Inoltre, la qualità dei prodotti in commercio è molto variabile: molti integratori contengono quantità irrilevanti di principio attivo, o addirittura sono adulterati. Il ginseng può essere un piccolo aiuto, ma non fa miracoli. La dieta equilibrata, l’idratazione e il movimento restano l’unica strada che funziona sul serio. Le radici, da sole, non spostano la bilancia.