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Il trucco prima del pasto, quel gesto che la sazietà non dimentica

Mangiare è un gesto che ripetiamo tre volte al giorno, eppure lo facciamo spesso in modo automatico, senza ascoltare i segnali che il corpo ci invia. Il risultato è che ci sediamo a tavola affamati, mangiamo velocemente e, quando il cervello riceve il segnale di sazietà, abbiamo già superato il limite.

La fisiologia della digestione è chiara: il senso di sazietà arriva con circa 20 minuti di ritardo rispetto al momento in cui lo stomaco è pieno. Significa che, se mangiamo in fretta, ingeriamo più cibo del necessario prima che il corpo abbia il tempo di dirci “basta”.

Mangiare senso di sazietà – RicettaSprint

La soluzione, però, non è mangiare meno, ma preparare il corpo a ricevere il cibo. E la preparazione inizia prima ancora di sedersi a tavola.

Bere acqua e iniziare con le verdure, la regola che il corpo riconosce

Il primo gesto da fare prima di pranzo e cena è bere un bicchiere d’acqua. Il meccanismo è semplice: l’acqua riempie lo stomaco in modo temporaneo, attivando i recettori di stiramento che inviano al cervello un segnale di pre-sazietà. Non stiamo parlando di riempirsi di liquidi, ma di “preparare” lo stomaco a ricevere il cibo. Se l’acqua viene bevuta 15-20 minuti prima del pasto, l’effetto è ancora più efficace.

Il secondo gesto, altrettanto importante, è iniziare il pasto con una porzione di verdure crude o cotte, come un’insalata o un piatto di verdure grigliate. Le verdure, ricche di acqua e fibre, rallentano lo svuotamento gastrico e prolungano il senso di sazietà. La fibra, in particolare, è l’alleata più preziosa: assorbe acqua, si gonfia nello stomaco e crea un volume che il cervello interpreta come “pieno”.

Il riso e le proteine, il binomio che stabilizza la glicemia

Il terzo gesto è scegliere gli alimenti giusti. Il riso, in particolare, è un alimento che aiuta a controllare l’appetito perché la sua digestione è più lenta rispetto ad altri carboidrati. La ricerca scientifica ha dimostrato che la presenza di amido resistente nel riso contribuisce ad aumentare la sazietà e a ridurre l’apporto calorico successivo.

Meglio ancora se abbinato a una fonte di proteine magre, come il pollo, il pesce o i legumi: le proteine, insieme alle fibre, aumentano la produzione di ormoni che inibiscono la fame. Il risultato è un pasto che sazia più a lungo e che evita i picchi glicemici che portano a fame improvvisa.

Francesca Guglielmino

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Francesca Guglielmino

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