Come fila bene questo tacchino: è merito di una farcitura sana e genuina, per un secondo piatto che non conosce rivali ecco la fesa di tacchino arrotolata
Da quando in casa tutti hanno scoperto la fesa di tacchino arrotolata e ripiena, super saporita e filante, la vogliono sempre.
Un secondo piatto semplice e genuino, a base di una carne bianca che fa bene a tutti. Lo possiamo farcire come vogliamo, perché ci sta bene tutto.
Abbiamo paura che il rollé con la fesa di tacchino si secchi troppo durante la cottura? Nessun problema: lo copriamo con delle fette di pancetta tesa, oppure di lardo prima di legarlo e cancelliamo ogni rischio.
Ingredienti (per 4 persone)
1,2 kg fesa di tacchino
220 g di spinaci freschi
130 g di scamorza
1 spicchio di aglio
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 bicchiere di vino bianco secco
200 ml brodo vegetale
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
Partiamo lavando e pulendo gli spinaci, eliminando tutto quello che non serve. Prendiamo una padella e facciamo soffriggere lo spicchio di aglio scamiciato con 2 cucchiai di olio extravergine. Quando l’aglio ha preso colore, mettiamo a soffriggere anche gli spinaci, con un pizzico di sale.
Li facciamo saltare per una decina di minuti a fiamma media fino a quando diventano morbidi, poi abbassiamo la fiamma e li facciamo cuocere altri 5 minuti. Quando sono pronti, eliminiamo l’aglio e li facciamo intiepidire da parte.
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Prendiamo la fesa di tacchino e lavorando con la punta ben affilata di un coltello la apriamo a libro. Quando abbiamo terminato, la copriamo con un foglio di carta forno e la battiamo leggermente con il batticarne per appiattirla.
Tritiamo al coltello gli spinaci e tagliamo a cubetti anche la scamorza. Li aggiungiamo agli spinaci, aggiungiamo una presa di sale e un paio di pizzichi di pepe. Mescoliamo bene con un cucchiaio e la farcitura è pronta.
Riprendiamo il tacchino e al centro mettiamo la farcitura a base di spinaci e formaggio. La arrotoliamo partendo da un lato e la chiudiamo bene. Poi con lo spago da cucina la sigilliamo bene per non far uscire il ripieno.
Prendiamo un tegame largo a sufficienza per contenere la rollata di tacchino. Mettiamo gli altri due cucchiai di olio extravergine, lo facciamo scaldare bene e quando è a temperatura infiliamo la rollata.
Rosoliamo la carne a fiamma vivace girandola bene su tutti i lati per fare sigillare tutti i succhi. Dopo una decina di minuti il risultato è assicurato: bagniamo con il vino bianco, lo lasciamo evaporare e proseguiamo la cottura per altri 35-40 minuti, aggiungendo un paio di mestoli di brodo vegetale caldo.
Il rollè di tacchino è pronto. Lo tiriamo fuori dal tegame, eliminiamo lo spago e lo tagliamo a fettine non troppo sottili. Infine lo nappiamo con il fondo di cottura e lo serviamo con un’insalata p con delle verdure grigliate.
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