Non servono grandi trucchi, ma solo un po’ di attenzione ai dettagli per preparare un secondo di sostanza, che ti puliscono anche il piatto
Non è un contorno, ma un vero e proprio secondo piatto completo per una cena in compagnia, anche degli amici.
In effetti ogni volta che lo preparo è un successone e nessuno si alza da tavola con la fame. Costa poco e rende molto, è una ricetta che ci salva.
L’aspetto più interessante di questo piatto è che possiamo preparare la pirofila in largo anticipo, coprirla e tenerla in frigo fino al momento di infornare. Alla base della ricetta ci sono le patate: non le mettiamo a lessare in precedenza, entrano a crudo nella pirofila e ora capirai il perché. In più non uso panna o besciamella, quindi è tutto più leggero.
Ingredienti:
800 g patate
150 g di porri
200 g speck a dadini
80 g parmigiano grattugiato
30 g burro
200 ml di latte intero o senza lattosio
1 spicchio di aglio
1 noce moscata
pepe macinato fresco q.b.
sale fino q.b.
Sbucciamo le patate, le pesiamo e le laviamo bene. Poi le tamponiamo con un canovaccio pulito per asciugarle e le tagliamo a fettine. A me piace farle non troppo sottili, in modo che abbiano una buona masticabilità, quindi almeno 2 o 3 millimetri. Possiamo farlo con il coltello oppure la mandolina per un risultato più omogeneo, poi le teniamo da parte.
Puliamo il porro, lo laviamo e lo tagliamo a striscioline sottili. Al suo posto possiamo utilizzare anche 4 o 5 scalogni tagliati a fettine sottili. Lo facciamo rosolare in padella con una noce di burro per 10 minuti, salando con moderazione. Spegniamo e possiamo già assemblare il gratin di patate, perché tutto il resto andrà a crudo.
Prendiamo una pirofila rettangolare oppure quadrata, non fa differenza. La ungiamo bene con il resto del burro sia sulla base che sulle pareti. Poi facciamo un primo strato di patate a fette, le ricopriamo con un po’ di striscioline di porro e alcuni dadini di speck più una spolverata di parmigiano grattugiato fresco.
Andiamo avanti così a strato fino a quando esauriamo tutti gli ingredienti. Completiamo con il latte, versato rigorosamente ai lati della pirofila per non rovinare il lavoro fatto. Infine in superficie mettiamo ancora parmigiano e qualche noce di burro.
Preriscaldiamo per 5 minuti il forno a 180°. Quando ha raggiunto la temperatura corretta infiliamo la pirofila nel ripiano centrale e lasciamo cuocere il gratin di patate per almeno 30 minuti. Se poi vogliamo una crosticina più croccante, per gli ultimi 3-4 minuti accendiamo il grill e spostiamo la pirofila lì sotto.
Il gratin di patate è pronto. Lo tiriamo fiori dal forno e aspettiamo almeno 15 minuti per farlo compattare, in modo da non rovinarlo con il taglio. In realtà comunque è buono anche tiepido e si riscalda facilmente nel forno o nella friggitrice ad aria.
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