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Migrazione da melamina | scatta il richiamo per questo prodotto

La presenza del materiale noto come melamina ha portato gli ispettori sulla sicurezza alimentare a decretare il ritiro di un articolo dalle vendite. Di cosa si tratta.

C’è un altro intervento importante da parte del RASFF in materia di sicurezza della salute dei consumatori. Questa volta la notifica di richiamo non riguarda un alimento quanto più nello specifico un accessorio da cucina.

Dei piatti in melamina (Foto screenshot)

Il motivo del ritiro dalla vendita di questo prodotto è dato da un riscontrato caso di migrazione. E si tratta di migrazione di melamina in dei piatti da cucina provenienti dall’estero. L’Italia importa queste stoviglie dalla Cina.

La melamina è una sostanza – ma è più corretto definirlo un materiale – assai leggero eppure al tempo stesso assai resistente. Molti produttori preferiscono la melamina alla classica ceramica per la realizzazione di piatti e di altri recipienti da cucina, quali tazze e teglie.

E la melamina si ricava chimicamente, essendo un composto che serve anche per la produzione di altri oggetti che trascendono l’impiego in cucina. Possiamo annoverarla più in generale nell’ambito delle plastiche dure. Inoltre è anche molto facilmente personalizzabile con diversi colori.

Melamina, le specifiche del richiamo dal commercio

In ambito industriale l’impiego di tale materiale è conveniente per via del suo basso costo. E si può anche lavare in lavastoviglie, senza dimenticare come sia resistente alle alte temperature.

Delle stoviglie in melamina (foto screenshot)

Ma proprio l’esposizione a temperature superiori ai 70°, che è quella consigliata per fare dissolvere eventuali batteri nel cibo, risulta in questo caso potenzialmente pericolosa in quanto da questa soglia in poi è più facile che avvenga la migrazione da melamina nei cibi.

Il livello di rischio indicato dal RASFF non è grave, ma nemmeno basso. Si parla di eventuale pericolo senza fornire un livello di pericolosità, per quanto riguarda la incolumità dei consumatori.

Fatto sta che i controlli hanno fatto segnare i seguenti livelli, tali da giustificare il divieto di messa in vendita di questi piatti. Sono stati trovati 3.60 ± 1.05 mg/kg di materiale a fronte di un limite massimo di ppm 2.5 mg/kg – ppm.

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Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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Salvatore Lavino

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