Febbraio è il mese in cui l’inverno si fa sentire davvero: giornate corte, aria fredda, e quella voglia di piatti caldi che non siano solo “cibo”, ma un modo per rimettersi in sesto.
La minestra dell’inverno è questo: una pentola che borbotta piano, un profumo che riempie casa e la sensazione di mangiare qualcosa che scalda senza appesantire. E se c’è un momento dell’anno in cui la minestra viene bene “da sola”, è proprio febbraio, quando le verdure di stagione sono saporite e resistenti alla cottura lunga.
Il segreto è bilanciare: se metti solo verdure acquose, ti viene una “acqua colorata”; se la carichi troppo, diventa pesante. L’equilibrio giusto è quello che ti fa finire la ciotola e averne voglia ancora il giorno dopo.
La base parte quasi sempre da un soffritto leggero: cipolla, sedano e carota. Non serve annegare tutto nell’olio, basta farli sudare a fiamma dolce. Poi entrano le verdure di stagione: verza o cavolo nero per la parte rustica, finocchio per la nota fresca che pulisce, carote e zucca (se la trovi ancora buona) per dare dolcezza. A febbraio sono perfetti anche i porri, che rendono la minestra più delicata senza bisogno di panna o formaggi. Gli ingredienti che ci serviranno, dunque, sono solo i seguenti:
In una pentola fai andare cipolla (o porro), carota e sedano tritati con un filo d’olio, a fiamma dolce, finché diventano morbidi e profumati. Aggiungi finocchio a pezzi, verza tagliata sottile e, se la usi, la patata a cubetti. Lascia insaporire un paio di minuti, poi versa il brodo caldo.
Quando riprende il bollore, aggiungi orzo o farro e fai cuocere piano. A metà cottura unisci i legumi già cotti e l’erba aromatica scelta (alloro o rosmarino). Regola di sale solo verso la fine, perché il brodo e i legumi possono già essere sapidi. La minestra deve sobbollire: non deve “bollire forte”, altrimenti le verdure si sfaldano.
Quando è pronta, spegni e lascia riposare dieci minuti con coperchio: è il trucco che la rende più legata e più buona. Servi con un filo d’olio a crudo e una macinata di pepe. Se vuoi, una spolverata di formaggio la rende più ricca, ma non è obbligatoria.
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