Ci sono mattine, in gravidanza, in cui non ti svegli davvero: ti “riapri gli occhi” e il primo pensiero è lo stomaco. Quella nausea sottile (o a volte proprio decisa) che arriva prima ancora del caffè, prima ancora di capire se hai dormito bene. E allora inizi a fare quello che fanno tantissime donne: cerchi un piccolo rito che ti aiuti a partire senza sentirti subito in salita.
È qui che entra in scena lui, lo ginger shot: uno di quei rimedi da cucina che sembrano una moda, ma che in realtà molte mamme usano da anni, perché è semplice, veloce e sta tutto in un bicchierino.
Quando hai nausea, l’ultima cosa che vuoi è una tazza grande da finire a fatica. Lo shot è diverso: è concentrato, lo bevi a piccoli sorsi, e se ti fa bene lo senti in fretta. Però bisogna dirlo con la serenità che merita un articolo di lifestyle: non è una pozione magica, e in gravidanza vale sempre la regola dell’equilibrio. Lo zenzero può essere un aiuto, ma va dosato, ascoltando come reagisci tu.
La cosa bella è che, a differenza di tanti “rimedi” complicati, lo ginger shot si prepara con quello che hai già in cucina. E soprattutto puoi farlo più delicato o più deciso, a seconda di come stai in quel periodo. Perché la nausea non è uguale tutti i giorni: ci sono mattine in cui ti serve solo un profumo fresco e altre in cui senti il bisogno di qualcosa che “tagli” davvero quella sensazione.
Io lo chiamo gentile perché non deve bruciarti la gola né farti venire acidità. L’idea è ottenere il profumo e la nota pungente dello zenzero, ma senza esagerare.
Prendi un pezzetto piccolo di zenzero fresco (davvero piccolo, tipo un’unghia), lo sbucci e lo grattugi finemente. Lo metti in una tazzina con poca acqua calda, non bollente, e lo lasci lì qualche minuto. Poi filtri e aggiungi il succo di mezzo limone. Se ti aiuta, un cucchiaino di miele può rendere tutto più morbido, soprattutto se al mattino hai la bocca “amaro-nausea” e ti serve qualcosa di più rotondo. La differenza la fa come lo bevi: non è un “giù in un colpo”, è un bicchierino da sorseggiare. A volte basta così, senza forzare.
Molte donne lo apprezzano appena sveglie o a metà mattina, quando la nausea inizia a farsi sentire e hai bisogno di qualcosa di caldo e profumato ma non pesante. Però ci sono casi in cui lo zenzero non è l’alleato ideale: se hai reflusso, bruciore di stomaco o un’acidità già alta, limone e zenzero possono risultare troppo “vivi”. In quel caso conviene renderlo più delicato (meno limone, più acqua) oppure scegliere un’altra strada più neutra.
Un altro punto importante, detto in modo semplice: in gravidanza non serve fare gli eroi. Se la nausea è forte e ti impedisce di mangiare o bere, o se vomiti spesso e ti senti spossata, lo shot non è la soluzione “da cucina”: lì è il caso di parlarne con il medico o l’ostetrica, perché la priorità diventa idratarsi e stare bene, non stringere i denti.
C’è un dettaglio che spesso si sottovaluta: lo ginger shot funziona anche perché crea un rituale. Ti dà la sensazione di fare qualcosa per te, prima che inizi la giornata. E in gravidanza questa cosa vale tantissimo, perché ti senti spesso in balìa di sintomi imprevedibili. Avere un gesto semplice, ripetibile, “da cucina”, ti rimette un po’ al centro.
E poi diciamolo: è low stress. Lo prepari in due minuti. E se vuoi fare la furba, puoi anche preparare lo zenzero già pulito e conservarlo in frigo, così al mattino fai ancora prima.
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