Se vuoi alleggerire la parmigiana di melanzane, l’unico modo è evitare di friggere le melanzane. Ti sembra possibile? Allora devi provare questa pagata al forno.
Alleggerire i piatti non ne affatto l’imprese impossibile la parmigiana di cui parleremo a breve ce lo può soltanto confermare. Gli ingredienti restano pressoché gli stessi ma evitare di friggere le melanzane ti permetterà di mantenere leggerezza e bontà.

Un’arma vincente, soprattutto se stai eseguendo una dieta finalizzata alla perdita di peso, così da non doverti privare di uno dei tuoi piatti preferiti.
Parmigiana senza friggere, la ricetta facile
La frittura, nella parmigiana, è più tradizione che necessità tecnica. Il punto non è “friggere o non friggere”: è gestire l’acqua delle melanzane e costruire una superficie che regga salsa e formaggio senza diventare spugna. Io ho notato che quando salti la frittura e vai dritta in teglia, il rischio è sempre lo stesso: fondo acquoso e strati che scivolano.
Qui il forno fa quello che farebbe l’olio caldo, ma in modo più pulito: asciuga, concentra e rosola. Il segreto è un doppio passaggio: disidratazione + doratura in forno prima dell’assemblaggio. Ecco gli ingredienti per una teglia 20×30 cm
- 1,2 kg melanzane
- 600 g passata di pomodoro
- 250 g mozzarella ben scolata
- 80–100 g Parmigiano Reggiano grattugiato
- 2 spicchi d’aglio
- basilico fresco
- olio extravergine d’oliva
- sale fino .
Procedimento: melanzane al forno, strati compatti e cottura finale
Affetto le melanzane a 6–7 mm: più sottili si seccano, più spesse restano crude al cuore. Le metto su una griglia o in uno scolapasta, le salo leggermente e le lascio 30–40 minuti, poi le tampono bene: non è scena, è fisica, l’acqua in eccesso è quella che ti rovina la teglia. Stendo le fette su teglie con carta forno, le spennello con poco olio su entrambi i lati e inforno a 220 gradi ventilato (oppure 230 gradi statico) per 12 minuti, giro e altri 8–10 minuti: devono essere morbide ma con bordi leggermente coloriti. Le lascio 5 minuti all’aria, senza impilarle subito, così non fanno condensa.
Intanto preparo un sugo semplice: passata, aglio schiacciato, basilico e un filo d’olio. Lo faccio sobbollire 15 minuti finché diventa più denso (la salsa brodosa è l’altra causa del “pantano” sul fondo). Taglio la mozzarella e la lascio scolare su carta assorbente: se entra bagnata, allunga tutto. Assemblo: velo di sugo sul fondo, melanzane, sugo, mozzarella, parmigiano. Faccio 2–3 strati e chiudo con sugo e parmigiano.
Cuocio a 190 gradi statico per 30–35 minuti, poi alzo a 210 gradi gli ultimi 5 minuti per asciugare e colorire la superficie. Il consiglio pratico che mi salva sempre è aspettare 20 minuti prima di tagliare: non è galateo, è struttura. In quel tempo i liquidi si ridistribuiscono, gli strati si assestano e la parmigiana si serve compatta, senza rimpiangere la frittura.






