Un piatto di pasta e ceci fatto bene non ha bisogno di effetti speciali. Deve essere cremoso, profumato, caldo al punto giusto e con quel sapore pieno che fa pensare subito alla trattoria, a un pranzo semplice ma perfetto.
Il bello è che, per ottenere quel risultato, non serve passare ore ai fornelli né fare manovre complicate: basta un metodo preciso, due ingredienti trattati con cura e un piccolo trucco che cambia la consistenza. La pasta e ceci cremosa, quando riesce così, diventa una cena risolutiva e un piatto da rifare spesso.

La difficoltà, di solito, è sempre la stessa: o viene troppo brodosa, o troppo asciutta, oppure i ceci restano “slegati” e la pasta sembra nuotare in un’acqua insipida. La versione da trattoria, invece, ha una crema naturale che lega tutto senza panna e senza addensanti. E qui arriva il punto chiave: la cremosità non si compra, si costruisce.
Pasta e ceci cremosa “da trattoria”: la ricetta
Il segreto è usare una parte dei ceci per creare una base più densa. Non serve trasformare tutto in vellutata: basta schiacciare o frullare una piccola quantità e rimetterla in pentola. È l’amido dei ceci, insieme a quello della pasta, a fare il lavoro. Poi c’è un altro dettaglio che fa la differenza: un soffritto dolce, fatto bene, e un filo d’olio buono a crudo alla fine. Sono gesti piccoli, ma danno quel sapore rotondo che fa subito “piatto di casa, però fatto come si deve”.
Gli ingredienti che ci serviranno sono solo i seguenti:
- 320 grammi di pasta corta (ditalini, tubetti, maltagliati)
- 500 grammi di ceci già cotti (oppure 250 g secchi, ammollati e lessati)
- 1 cipolla piccola
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva + altro a crudo
- 1 rametto di rosmarino
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- Sale e pepe q.b.
- Acqua calda o brodo vegetale q.b.
Procedimento senza stress con i ceci
Si parte con il soffritto, ma senza fretta. Cipolla, carota e sedano tritati finemente, in una pentola capiente con l’olio, a fuoco basso. Devono ammorbidirsi e profumare, non bruciare. È proprio questo passaggio a dare dolcezza e bilanciare il sapore dei ceci. Quando il soffritto è pronto, aggiungi il rosmarino e, se ti piace, un cucchiaio di concentrato di pomodoro: non serve per fare una pasta e ceci “rossa”, ma solo per dare un fondo più intenso.
Unisci i ceci con parte della loro acqua di cottura (se usi quelli in barattolo, sciacquali bene e usa acqua o brodo). Lascia sobbollire qualche minuto, poi prendi una parte dei ceci e schiacciali con una forchetta o frullali velocemente. Rimettili in pentola: è qui che la base cambia consistenza e diventa cremosa senza trucchi.
A questo punto, aggiungi acqua calda o brodo fino a ottenere una consistenza da minestra densa. Porta a bollore e cala la pasta direttamente nella pentola. Deve cuocere lì, non a parte: così rilascia amido e lega tutto. Mescola spesso e aggiungi liquido poco per volta se necessario. Il risultato ideale è “a cucchiaio”: cremoso, ma non asciutto.
A fine cottura regola di sale e pepe, spegni e lascia riposare un paio di minuti. Poi completa con un filo d’olio a crudo: è il dettaglio che sprigiona tutto il profumo e dà quella sensazione di piatto curato.
Servila calda, con pepe macinato al momento e, se vuoi, un rametto di rosmarino come tocco finale. Il pane accanto non è un optional: è parte del piacere, perché la scarpetta sulla crema è inevitabile. E se avanza, il giorno dopo è ancora più buona: si addensa, diventa più avvolgente, e basta un goccio d’acqua per riportarla perfetta.






