Le abbuffate pasquali sono un ricordo, ma sulla bilancia e nello stomaco i segni restano. Agnello, colomba, uova, pastiere. Si mangia bene, si mangia tanto, e poi arriva il momento di rimettere ordine.
Non servono diete lampo che tolgono energie e umore. Serve un piatto che sazia, che non pesa, che si prepara in fretta e che piace a tutti. I piselli con il prosciutto sono la risposta. Si fanno in dieci minuti, hanno il sapore della primavera, e se avanzano sono buoni anche il giorno dopo.
Li ho scoperti per caso, una sera che avevo poco in frigo e non volevo accendere il forno. Adesso sono il mio asso nella manica quando non so cosa cucinare.
Il bello di questa ricetta è che si adatta a tutto. Come contorno, sta bene con carne, pesce, uova. Da solo, magari con un po’ di pane tostato, diventa un piatto unico leggero. I piselli freschi, quando sono di stagione, sono un’altra cosa, ma vanno bene anche quelli surgelati, che si trovano sempre. Il prosciutto, meglio se cotto e tagliato a cubetti, dà sapore senza coprire la dolcezza dei piselli. La cipolla e l’olio bastano per fare una cremina che si attacca al palato. Non servono altri ingredienti, ma se si vuole, una grattata di parmigiano alla fine non guasta.
Gli ingredienti sono i seguenti:
In una padella larga, scaldare un filo d’olio e fare appassire la cipolla tagliata finemente. Aggiungere il prosciutto a cubetti e farlo rosolare un minuto, finché non diventa leggermente dorato. Unire i piselli, mescolare bene, coprire con il brodo o l’acqua. Abbassare la fiamma e lasciare cuocere per 10-15 minuti, fino a quando i piselli sono teneri e il liquido si è ristretto a crema. Se si usano piselli freschi, ci vuole qualche minuto in più. A fine cottura, aggiustare di sale e pepe.
Si servono caldi, da soli o come contorno. Se si vuole una versione più ricca, si può aggiungere una noce di burro alla fine, ma non è necessario. Il profumo che esce dalla padella è quello delle cene facili, quelle che non pesano e lasciano contenti. E il giorno dopo, avanzati, sono buoni anche freddi, magari spalmati su una fetta di pane tostato per una merenda salata.
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