Il Pizza Day è quella scusa perfetta per fare una cosa sola: impastare, profumare la casa di forno caldo e portare a tavola una pizza che, al primo morso, ti fa dire: “Ok, questa è fatta bene”.
Perché la pizza fatta in casa può essere buonissima, ma solo se smetti di trattarla come un impasto qualsiasi. La differenza non la fa il condimento “ricco”, la fa la base: cornicione leggero, centro sottile, cottura decisa. E soprattutto quel sapore di pane vero che ti resta in bocca anche se sopra hai messo solo pomodoro e mozzarella.

La “vera ricetta” per farla bene non è complicata, ma richiede precisione. Il punto non è buttare dentro lievito sperando che cresca, né impastare mezz’ora per sentirsi bravi. Il segreto è dare alla farina il tempo di lavorare, usare poco lievito e rispettare due passaggi che cambiano tutto: la lievitazione e la stesura. Quando li affronti con calma, anche il forno di casa, che non sarà un forno a legna, è vero, può regalarti una pizza sorprendente.
Pizza Day: la ricetta per l’impasto che non tradisce
Per quattro pizze tonde, la base più affidabile parte da farina, acqua, sale e lievito. Il segreto è l’idratazione: un impasto un po’ più morbido ti darà una pizza più leggera. E il segreto ancora più grande è il riposo: se puoi, impasta nel pomeriggio e cuoci la sera, oppure opta per una lievitazione lenta in frigo. La pizza “buona” non ha fretta.
Gli ingredienti che ti serviranno sono questi:
- 500 grammi di farina 00 (meglio se con buona forza, ma va bene anche una 00 di qualità)
- 325 ml di acqua a temperatura ambiente
- 10 grammi di sale
- 2 grammi di lievito di birra secco (oppure 5 g di lievito fresco)
- 1 cucchiaino di zucchero
- 1–2 cucchiai di olio extravergine d’oliva.
Per il condimento, versione classica:
- passata di pomodoro,
- mozzarella ben scolata,
- basilico,
- olio
- sale.
Il procedimento: quello che fa davvero la differenza
- Sciogli il lievito nell’acqua. Versa la farina in una ciotola e aggiungi l’acqua poco per volta, mescolando. Quando l’impasto prende forma, aggiungi il sale e lavora finché ottieni un panetto liscio. Se vuoi, puoi aggiungere un filo d’olio alla fine per migliorare l’elasticità, ma non è indispensabile.
- Copri l’impasto e lascialo lievitare fino al raddoppio: se la casa è fresca, ci metterà di più, ma va benissimo.
- Quando è pronto, dividilo in quattro panetti e falli riposare di nuovo, coperti. Questo passaggio è fondamentale: un panetto rilassato si stende meglio e non si ritira. Per stenderli, niente mattarello, se vuoi un vero cornicione. Usa le mani e spingi l’aria verso l’esterno, lasciando il bordo più gonfio.
- Nel frattempo, scalda il forno al massimo. Se puoi, usa una pietra refrattaria o rovescia una teglia per ottenere un fondo più rovente. Il calore è tutto. Condisci con la passata di pomodoro, ma non troppa, o bagnerà l’impasto, e inforna a 200 gradi per circa 8 minuti. Dopo qualche minuto aggiungi la mozzarella, ben asciutta. Così eviterai che rilasci troppa acqua e rovini il centro. Completa con qualche foglia di basilico e un filo d’olio a crudo.
La pizza fatta bene non è una prova di forza, è una questione di ritmo: poco lievito, tempi giusti, forno al massimo, mozzarella asciutta e stesura delicata. Se rispetti questi punti, il Pizza Day può diventare una vera tradizione di casa. Non sarà solo “simile” alla pizzeria: sarà quella pizza che ti fa dire che la pizzeria… può aspettare. Almeno per stasera.






