Quando avanza il cotechino e l’idea di riscaldarlo così com’è non entusiasma più nessuno, questa ricetta è la svolta: polpette croccanti fuori e morbide dentro, talmente buone che nessuno penserà a un piatto di riciclo.

Il cotechino è uno di quei piatti simbolo delle feste che spesso si prepara in abbondanza. Il problema arriva il giorno dopo, quando ne resta una porzione in frigo e l’entusiasmo è già sceso. Buttare via è un peccato, ma riproporlo identico rischia di essere poco invitante. Ed è proprio qui che entrano in gioco le polpette di cotechino, una ricetta intelligente che trasforma un avanzo in qualcosa di completamente nuovo.
Questa preparazione funziona perché cambia forma, consistenza e percezione del piatto. Il sapore resta quello ricco e speziato del cotechino, ma viene alleggerito e reso più equilibrato grazie a pochi ingredienti ben dosati. Il risultato sono polpette dorate e saporite, perfette come secondo piatto, antipasto o anche per un aperitivo rinforzato. Una di quelle ricette che, una volta provate, entrano di diritto nel repertorio delle soluzioni furbe da rifare subito.
Gli ingredienti giusti per trasformare un avanzo in un piatto nuovo
Per preparare le polpette di cotechino servono pochi elementi, tutti pensati per bilanciare la ricchezza dell’ingrediente principale. Il cotechino già cotto è la base, a cui si aggiungono uova, pangrattato e formaggio grattugiato per dare struttura. Il pane o il pangrattato aiutano ad asciugare l’impasto, mentre il formaggio regala sapidità senza coprire il gusto del salume.
È importante partire da un cotechino ben scolato e privato della pelle. Questo passaggio è fondamentale per ottenere un impasto compatto e lavorabile. Una volta schiacciato, il cotechino diventa una base perfetta da modellare, pronta a trasformarsi in polpette che non hanno nulla di “avanzo”. È qui che avviene il vero cambio di passo della ricetta.
Procedimento passo dopo passo
1. Elimina il budello dal cotechino già cotto e trasferisci la polpa in una ciotola capiente. Schiacciala bene con una forchetta fino a ottenere una consistenza omogenea.
2. Aggiungi l’uovo e il formaggio grattugiato. Mescola con cura per amalgamare gli ingredienti e rendere il composto più legato.
3. Unisci il pangrattato poco alla volta, mescolando dopo ogni aggiunta. L’obiettivo è ottenere un impasto morbido ma compatto, facile da modellare e non appiccicoso. Se necessario, aggiungi ancora pochissimo pangrattato.
4. Preleva piccole quantità di impasto e forma le polpette con le mani leggermente umide. Meglio farle di dimensioni medio-piccole, così cuoceranno in modo uniforme e risulteranno più croccanti all’esterno.
5. Scalda abbondante olio in una padella e, quando è ben caldo, friggi le polpette poche alla volta. Falle dorare girandole spesso, finché non risultano croccanti e ben colorite su tutti i lati.
6. Scola le polpette su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e lasciale riposare un paio di minuti prima di servirle.
Perché questa ricetta funziona sempre
Le polpette di cotechino riescono dove molti piatti di riciclo falliscono: non sembrano un compromesso. Il contrasto tra l’esterno croccante e l’interno morbido rende ogni boccone appagante, mentre la forma cambia completamente la percezione del cotechino, che diventa più leggero e conviviale.
Un altro punto di forza è la versatilità. Queste polpette possono essere servite calde come secondo piatto, accompagnate da un contorno semplice, ma funzionano benissimo anche tiepide, magari con una salsa leggera o una senape delicata. Sono perfette quando arrivano ospiti all’improvviso o quando vuoi portare a tavola qualcosa di sfizioso senza metterti a cucinare da zero.
Alla fine, questa ricetta dimostra una cosa molto semplice: il vero segreto del riciclo sta nel cambiare prospettiva. Il cotechino avanzato non è un problema, ma una base ricca da cui partire. Trasformarlo in polpette significa sfruttarne il sapore e dargli una nuova vita, con un risultato che sorprende tutti. E quando a tavola spariscono in pochi minuti, capisci che sì, hai davvero fatto il botto.






