Quando parliamo di pressione alta, il primo alimento che finisce sotto accusa è inevitabilmente il sale.

Togliamo la saliera dalla tavola e pensiamo di aver risolto gran parte del problema, ma spesso il sodio che assumiamo durante la giornata arriva da alimenti nei quali quasi non ci accorgiamo della sua presenza.

Pressione cibi da evitare - RicettaSprint
Pressione cibi da evitare – RicettaSprint

Salumi, formaggi, prodotti confezionati e condimenti pronti possono incidere molto più di quel pizzico aggiunto alla pasta. Se stiamo seguendo una dieta e dobbiamo tenere sotto controllo la pressione, quindi, imparare a leggere ciò che portiamo a tavola diventa fondamentale.

Non basta eliminare il sale dalla pasta

Ridurre il sodio è una delle principali indicazioni alimentari per chi soffre di ipertensione. Questo non significa necessariamente mangiare tutto completamente insipido, ma abituarsi progressivamente a utilizzare meno sale e soprattutto riconoscere quello “nascosto”.

Tra gli alimenti da limitare troviamo salumi e carni lavorate, alcuni formaggi molto saporiti, snack salati, dadi da brodo, salse pronte e numerosi prodotti confezionati. Anche alcune conserve possono contenere quantità importanti di sale: confrontare le etichette ci permette di scegliere, quando disponibili, le alternative con meno sodio.

Attenzione anche a prodotti che non percepiamo immediatamente come salati. Pane, prodotti da forno e alcuni alimenti pronti possono contribuire al totale semplicemente perché li mangiamo frequentemente.

Possiamo recuperare sapore utilizzando erbe aromatiche, spezie, aglio, limone e altri aromi. In questo modo diminuire gradualmente il sale diventa molto meno traumatico per il palato.

E il salerosa”, marino o integrale? Non rappresenta una scorciatoia contro l’ipertensione: contiene comunque sodio e sostituire semplicemente un tipo di sale con un altro non significa averne ridotto automaticamente il consumo.

Alcol, liquirizia e cibi molto calorici: non guardiamo soltanto il sodio

C’è un altro errore frequente: concentrarci esclusivamente sulla saliera. Un consumo eccessivo di alcol può contribuire all’aumento della pressione e dovrebbe essere limitato secondo le indicazioni del proprio medico.

Particolare attenzione merita anche la liquirizia vera, soprattutto se consumata frequentemente o in quantità elevate. La glicirrizina contenuta nella radice può aumentare la pressione in alcune persone e interferire con l’equilibrio di sodio e potassio.

Anche il peso corporeo conta. Quando è presente sovrappeso, una perdita di peso ottenuta attraverso un’alimentazione equilibrata e sostenibile può contribuire al controllo pressorio. Non servono quindi diete drastiche: è molto più utile costruire pasti ricchi di verdura, frutta, legumi, cereali integrali e fonti proteiche adeguate, limitando alimenti molto salati e fortemente processati.

La dieta può essere un’alleata importante, ma non sostituisce i farmaci antipertensivi prescritti. Se la pressione rimane elevata, modificare o interrompere autonomamente la terapia perché abbiamo eliminato il sale è un errore.