Non tutta la frutta esce dal freezer come se fosse appena colta. C’è chi regge benissimo e chi invece si trasforma in una poltiglia inservibile.
I frutti di bosco, per esempio, sono tra i più adatti: fragole, mirtilli, lamponi e more resistono bene al freddo e si conservano per molti mesi senza grandi perdite di sapore o consistenza. Anche le banane sono ottime candidate: vanno sbucciate e si possono congelare intere o a fette, magari con un goccio di limone per evitare l’annerimento, e durano fino a tre mesi.

Mele e pere, invece, richiedono un piccolo accorgimento: tagliate a pezzi e mescolate con succo di limone, o sbollentate per un paio di minuti prima del congelamento, si conservano intatte per settimane, pronte per torte e crostate. Chi le usa per dolci sa che la differenza si sente.
I frutti che il freezer non perdona
Dall’altra parte ci sono i frutti che è meglio lasciare fuori. Quelli con un altissimo contenuto d’acqua, come anguria e melone, sono i peggiori candidati. Una volta scongelati, l’acqua si trasforma in cristalli di ghiaccio che rompono le fibre, riducendoli a una poltiglia acquosa e insipida, buona solo per un frullato disperato.
Lo stesso destino tocca gli agrumi: arance, limoni e pompelmi, se congelati interi o a spicchi, diventano molli e spugnosi. L’unico modo per conservarli è spremere il succo e congelarlo in contenitori ermetici, oppure grattugiare la scorza e tenerla in un vasetto. Anche l’ananas, nonostante l’apparenza robusta, soffre il congelamento e tende a rilasciare troppa acqua una volta scongelato, ritrovandosi molle e slegato.
Il trucco per un congelamento perfetto
Il segreto è la velocità. Più il freddo agisce rapidamente, più i cristalli di ghiaccio che si formano sono piccoli e meno danneggiano le cellule del frutto. Per questo non bisogna mai mettere tutta la frutta in freezer in una volta sola, perché la temperatura si alza e la formazione dei cristalli diventa lenta e distruttiva. Per i frutti di bosco, meglio disporli su un vassoio ben distanziati e congelarli per qualche ora, prima di trasferirli in un sacchetto ermetico: così restano separati, non si attaccano tra loro e si possono prelevare uno a uno. Per la frutta a pezzi, una spolverata di zucchero aiuta a preservare colore, sapore e vitamina C.
E una regola che nessuno dovrebbe dimenticare: la frutta congelata non va mai scongelata a temperatura ambiente, ma in frigorifero, per evitare sbalzi termici e proliferazione batterica. Una volta scongelata, va consumata entro 24 ore e mai ricongelata. Con questi piccoli accorgimenti, il freezer diventa un grande alleato per non sprecare nulla.






