Come e perché sorge il fastidioso ed insopportabile reflusso gastrico? I motivi sono diversi, così come i cibi responsabili. Tra i quali uno che veramente non immagineresti mai potesse esserti così ostile.
Reflusso gastrico, sia quando è saltuario che quando è cronico, non è mai bello averci a che fare. Anche solo in maniera episodica, chi subisce un episodio di reflusso gastrico, magari nel cuore della notte (cosa che può portare ad avere un improvviso risveglio traumatico, n.d.r) sa bene quanto brutta sia la sensazione sperimentata. Le cause del reflusso gastrico possono essere diverse.

Il più delle volte il tutto è da ricondurre ad una alimentazione che è risultata essere particolarmente pesante, a pranzo o a cena. Poi ci sono anche la assunzione di specifici farmaci e pure dei fattori nervosi, come lo stress e l’ansia. Sul piano oggettivo, quel che avviene quando si manifesta il reflusso gastrico è una risalita dei succhi gastrici dallo stomaco all’esofago.
Quali sono le cause del reflusso gastroesofageo?
La cosa può essere tanto lieve quanto più marcata, ed in quest’ultimo caso si ha la sensazione anche di soffocamento, di non riuscire a respirare. Poi il reflusso gastroesofageo può tramutarsi anche in pirosi, quando a tutto ciò si accompagna il dolore tipico del bruciore di stomaco. I succhi gastrici hanno il compito di scomporre il cibo in nutrienti, una volta fuoriusciti dal fondo dell’esofago.
Solo che in certi casi si ha una irritazione della mucosa dovuta alla presenza in eccesso di tali succhi, causata da una sollecitazione innaturale dello sfintere anteriore che collega per l’appunto l’esofago con lo stomaco. Questo effetto è spesso sollecitato da alcuni cibi, tra i quali uno del quale veramente non sospetteresti mai e che magari mangi molto spesso, tutti i giorni.

È infatti anche il pane a potere portare al sorgere del reflusso gastrico, anche se dipende sia dalla tipologia che dalle quantità, oltre che dal come mangi il pane. Per dire, il pane bianco può portare più facilmente a questo effetto rispetto al pane integrale, che è invece più tollerabile anche grazie alle sue tante fibre presenti all’interno.
Il pane fa male allo stomaco?
Le fibre riescono ad agevolare i processi digestivi abbassando la glicemia. E poi c’è il pane fatto con cereali o con altri tipi di farine, come quelle di segale, di farro o di avena e rigorosamente senza o con bassi contenuti di spezie che possono irritare, che pure possono ridurre gli episodi di reflusso.
Il pane integrale o a base di farine poco raffinate è generalmente meglio tollerato rispetto a quello bianco, perché contiene più fibre, che favoriscono la digestione e riducono i picchi glicemici. Anche il pane ai cereali o con farine alternative (come farro, avena o segale) può essere una buona scelta, purché non contenga troppi semi o spezie irritanti quali pepe, peperoncino, senape, paprika…

Possono favorire con maggiore possibilità il reflusso gastrico il pane molto salato, condito con ingredienti molto grassi e poi alcuni specifici prodotti da forno. Ad esempio focacce ipercondite e troppo unte, cornetti, croissant e simili, sia dolci che salati (sempre quando farciti in modo troppo pesante e con grassi e simili nell’impasto). Gli alimenti grassi rallentano la digestione e possono proprio stimolare il reflusso. Se poi mangi questi cibi in maniera frettolosa ed a bocconi grandi, il verificarsi del reflusso sarà praticamente certo.