Aprite il frigorifero e quell’odore stantio vi colpisce in pieno viso. Avete provato con i deodoranti industriali, con le candele profumate, con i neutralizzatori chimici.
Il risultato è sempre lo stesso: l’odore si mescola a quello del profumo artificiale, e il problema resta. La soluzione è in dispensa, costa pochi centesimi, e non inquina. Il riso, quello che usate per i risotti, ha una capacità naturale di assorbire l’umidità e con essa i cattivi odori. Non è magia, è fisica.

I granelli di riso sono porosi e igroscopici, cioè attirano le molecole d’acqua presenti nell’aria, e con esse intrappolano anche le particelle odorose. Le nonne lo sapevano bene: mettevano una ciotolina di riso nel ripiano del frigorifero e la cambiavano una volta alla settimana. Oggi che si parla tanto di ecologia e risparmio, questo rimedio torna più attuale che mai.
Dove metterlo e come prepararlo senza errori
Il riso va messo in un contenitore aperto, come una ciotolina o un barattolo senza coperchio, oppure in un sacchettino di cotone traspirante (un vecchio calzino pulito va benissimo). La quantità dipende dall’ambiente: per il frigorifero bastano 50-100 grammi, per un armadio o una credenza anche meno. Il riso bianco comune è efficace, ma quello integrale, avendo una maggiore porosità, funziona ancora meglio.
Attenzione: non va cotto, ovviamente, e non va mai bagnato. L’ideale è cambiarlo ogni due o tre settimane, o quando i granuli iniziano a scurirsi o a perdere la loro consistenza. Un trucco che uso spesso è aggiungere qualche goccia di olio essenziale di tea tree o di lavanda al riso prima di metterlo nel sacchettino: così non solo assorbe gli odori, ma rilascia anche una leggera profumazione naturale.
Ecco come avere i massimi risultati dal riso
Il frigorifero è il luogo ideale, ma non l’unico. Un sacchettino di riso nel cassetto delle scarpe elimina la puzza di sudore. Un altro nell’armadio dei vestiti, soprattutto in quelli chiusi da mesi, assorbe l’umidità e l’odore di chiuso. Anche nel bidone della spazzatura, se si mette un piccolo contenitore sul fondo, si riducono i cattivi odori prima che si diffondano. Nel box auto o nel garage, dove l’umidità è spesso alta, una ciotola di riso aiuta a mantenere l’aria più asciutta.
L’unica accortezza è non metterlo vicino a fonti di calore diretto, come radiatori o forni, perché il calore riduce la sua capacità di assorbimento. Una volta che il riso ha esaurito la sua funzione, non va buttato: si può usare per fare un impacco per il viso (ricco di amido e vitamine) o, se non è troppo umido, si può passare nel mixer e usare come esfoliante naturale. Ma quella è un’altra storia.






